Contadini e genetisti alleati per migliorare il grano

In Etiopia un esperimento a guida italiana

Redazione ANSA

Da nemici ad alleati: gli agricoltori mettono la loro antica sapienza al servizio dei genetisti per aiutarli a identificare nel Dna i fattori chiave per sviluppare nuove qualità di grano, sempre più produttive e resistenti al clima che cambia. Accade in Africa, dove 60 contadini di sussistenza degli altopiani etiopi hanno dato vita a una collaborazione scientifica con l'Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, l'organizzazione internazionale Bioversity International, l'Università di Bologna e varie istituzioni di ricerca del Paese africano.
Il risultato, pubblicato sulla rivista Frontiers in Plant Science, ha permesso di sviluppare un metodo per codificare la conoscenza degli agricoltori e usarla per identificare i fattori genetici che rispondono alle loro esigenze.

Il progetto ha coinvolto 60 contadini etiopi, che hanno valutato in maniera sistematica caratteristiche di loro interesse in 400 varietà di grano, producendo oltre 190.000 dati in due settimane di lavoro ininterrotto nei campi a stretto contatto con i ricercatori. Questi sono stati poi incrociati con 30 milioni di dati molecolari derivati dal sequenziamento del Dna delle varietà di grano, riuscendo a identificare fattori genetici che determinano l'apprezzamento da parte degli agricoltori.



"Questo studio è il primo a dimostrare che la conoscenza tradizionale contadina, sviluppata e tramandata nel corso dei secoli, può essere uno strumento potente al servizio delle più moderne tecniche di miglioramento delle colture", ha osservato il coordinatore scientifico Matteo Dell'Acqua, genetista della Scuola Superiore Sant'Anna. "Le comunità contadine degli altipiani dell'Etiopia, povere ed illetterate, possono mettere a disposizione la loro saggezza - ha proseguito il ricercatore - per produrre piante che rispondano ai bisogni dell'agricoltura di sussistenza e così contribuire alla sicurezza alimentare del Sud del mondo".

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