Lo starter dell'embrione

E' la famiglia di proteine Dux, ora è più facile studiarne lo sviluppo

Redazione ANSA

Scoperto lo 'starter' dello sviluppo dell'embrione nei mammiferi: è una famiglia di proteine chiamata Dux e specializzata nello sferrare il ‘calcio d’inizio’ del processo di crescita che porta alla formazione di un individuo. Per questo la scoperta, pubblicata sulla rivista Nature Genetics, è considerata una pietra miliare della biologia dello sviluppo.

La ricerca, condotta nel Politecnico di Losanna da Julien Duc e Didier Trono, ha permesso di risolvere un vecchio enigma: "abbiamo fatto luce su ciò che attiva il programma genetico che ci fa diventare ciò che siamo'', ha detto Trono. La scoperta, ha aggiunto, ''può anche aiutarci a comprendere alcuni casi di infertilità e forse portare allo sviluppo di nuovi trattamenti per alcune distrofie muscolari''.

Il punto di partenza è stata una ricerca sulla distrofia muscolare, nella quale era stato osservato che nelle cellule si accumulava una proteina della famiglia Dux, chiamata Dux4, fino a quel momento nota per essere coinvolta nelle fasi inziiali dello sviluppo embrionale. A questa osservazione si è aggiunta quella che, ancora nelle cellule dei muscoli, è attivo un intero gruppo di geni attivi a all'inizio dello sviluppo embrionale, quando subito dopo la fecondazione ovicita e spermatozoo si fondono formando la struttura chiamata zigote.

E' stato proprio questo a far pensare che le proteine Dux potrebbero essere cruciali nello sviluppo dell'embrione. La conferma è arrivata dagli esperimenti condotti condotti sugli embrioni di topo ai primissimi stadi dello sviluppo, dai quali il gene che produce le proteine Dux era stato eliminato utilizzando la tecnica che riscrive il Dna con un taglia-incolla, chiamata Crispr. Privato delle proteine Dux, l'embrione ha smesso di crescere.

Commentando la scoperta, il genetista Giuseppe Novelli, rettore dell'università di Roma Tor Vergata, ha rilevato che "apre una nuova linea di ricerca e potrà aiutare a comprendere come nelle prime fasi dell'embrione dei mammiferi le cellule si differenziano e si specializzano per diventare organi e tessuti''. Finora, ha aggiunto, si conoscevano gli starter dell'embrione dei moscerini della frutta e del pesce zebra, ma non i loro omologhi nei mammiferi. Le proteine Dux, ha rilevato, ''entrano in azione dopo la formazione della cellula primordiale nata dalla fusione tra ovocita e spermatozoo, ossia lo zigote'', una sorta di ‘pre embrione’ e funziona per circa 30 ore grazie al materiale genetico materno. ''Solo dopo che il genoma dello zigote, nato da 23 cromosomi materni e 23 cromosomi paterni, entra in funzione – ha concluso - comincia lo sviluppo dell'embrione'' e ad attivare le informazioni genetiche custodite nello zigote, ha concluso, sono proprio le proteine Dux.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA