Il cervello dei topi ringiovanito dal cordone ombelicale umano

Migliorati apprendimento e memoria

Redazione ANSA

Nel cordone ombelicale umano c'è una 'sorgente di giovinezza': è una proteina capace di rivitalizzare alcune aree del cervello e di migliorare funzioni cognitive complesse, come apprendimento e memoria. L'effetto è stato osservato nei topi e può aprire allo sviluppo di terapie contro invecchiamento e demenza. La scoperta, pubblicata sulla rivista Nature, si deve ai ricercatori dell'università di Stanford guidati da Tony Wiss-Coray.

Lo stesso gruppo di ricerca aveva già dimostrato che i fattori presenti nel sangue di topi giovani possono bloccare i cambiamenti legati all'invecchiamento nei topi più vecchi. Ora, per la prima volta, si osserva un effetto simile con il plasma del cordone ombelicale umano. Il merito è della proteina Timp2, abbondante nei primi stadi dello sviluppo umano e che si riduce con il progredire dell'età. I ricercatori hanno messo a confronto le proteine individuate nel plasma di giovani tra 19 e 24 anni con quelle presenti nel plasma di individui anziani tra 61 e 82 anni e con quelle contenute nel cordone ombelicale. L'obiettivo era individuare il legame tra queste proteine e i cambiamenti prodotti nel cervello dall'invecchiamento.

E' emerso così che i risultati migliori sono stati prodotti nei topi anziani cui erano state fatte iniezioni con il plasma del cordone obelicale umano per due settimane consecutive, a intervalli di 4 giorni. Gli animali così trattati hanno avuto risultati migliori nei test di apprendimento e memoria, mostrando una maggiore capacità di cambiare e adattarsi a nuove informazioni.

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