Siamo più bravi a riconoscere i nomi che le facce

Essere fisionomisti è più difficile

Redazione ANSA ROMA

   La stagione delle feste e delle cene di Natale si avvicina, e con questa molte occasioni per rivivere la situazioni, per molti terribilmente imbarazzante, di non essere in grado di ricordare il nome di un conoscente. Questa esperienza può portarci a credere di non essere per nulla bravi a ricordare i nomi, ma una nuova ricerca dell'Università di York rivela che così non è, soprattutto se paragoniamo questa capacità con quella di essere fisionomisti. In realtà siamo più bravi a ricordare i nomi che i volti.
    Per lo studio i ricercatori hanno progettato un test di comparazione mettendo i nomi contro i volti in condizioni di parità. I risultati hanno mostrato che i partecipanti hanno ottenuto punteggi costantemente più elevati nel ricordare i nomi rispetto ai volti, riconoscendo solo il 64% dei volti e fino all'83% dei nomi nei test.
    A 24 persone è stato dato un periodo determinato per memorizzare volti e nomi sconosciuti prima di dare inizio a un test preliminare. I ricercatori hanno poi ripetuto l'esperimento, ma questa volta lo hanno complicato mostrando diverse immagini delle stesse facce e nomi in caratteri tipografici diversi. Questo per rendere il test il più realistico possibile, poiché i volti appaiono in modo leggermente diverso a causa di fattori come l'illuminazione e l'acconciatura ogni volta che li si osserva. In media, i partecipanti hanno riconosciuto il 73% dei visi quando è stata mostrata loro la stessa foto e il 64% quando l'immagine era diversa. Sull'altro versante, hanno ricordato correttamente l'85% dei nomi presentati nello stesso formato e l'83% di quelli che apparivano in diversi tipi di carattere e dimensioni. Di fronte a immagini e nomi di personaggi famosi, il risultato era più bilanciato. 
   

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