Balzanelli (Sis 118), serve la riforma del numero di emergenza 112

"Si deve poter chiamare il 118, un'operazione che può salvare la vita"

Redazione ANSA ROMA

- Serve una revisione urgente del modello di applicazione del numero unico di emergenza europeo 112, che non può essere un 'dogma', una 'religione fondamentalista', consentendo ai cittadini di chiamare anche direttamente il 118.
    Un'operazione che può salvare la vita, in caso soprattutto di patologie cosiddette 'tempo-dipendenti', nelle quali intervenire tempestivamente può anche limitare i danni, come un infarto o un ictus. Questo l'appello che arriva dal presidente del Sis 118 Mario Balzanelli in occasione di un incontro oggi a Roma con Fedeconsumatori e Fnomceo, la Federazione degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri. Dall'incontro emerge che, considerando la Lombardia, nella maggior parte delle chiamate trascorre oltre un minuto dalla telefonata al 112 al trasferimento alla centrale operativa del 118. Possono trascorrerne anche di più, una tempistica che in caso ad esempio di un arresto cardiaco fa perdere il 10% delle chance di recupero del paziente. Vi è inoltre la richiesta che nei mezzi di soccorso avanzato vi siano sia un medico che un infermiere, oltre che l'autista soccorritore. "Bisogna essere sicuri che arrivi la migliore squadra possibile - spiega Roberto Monaco, segretario della Fnomceo - in un mezzo di soccorso avanzato non deve esserci solo un medico e neppure solo un infermiere. Nelle Regioni vi è la più variegata organizzazione: abbiamo proposto un tavolo per affrontare il problema delle procedure, ad esempio per infarto o ictus, perché siano simili in Sicilia come a Bolzano". Anche per Balzanelli "servono standard unici di risposta" e un altro tema è che "si sta verificando oltre che una demedicalizzazione, anche una deinfermierizzazione che comincia a diventare una piaga, si sta disegnando un buco negli organici dedicato, che prevale negli assetti di sistema nelle regioni del Nord". Balzanelli chiede una "riforma legislativa urgente del sistema 118". "Sollecitiamo un incontro al ministro della Salute Giulia Grillo e alla conferenza Stato-Regioni - conclude il presidente di Federconsumatori Emilio Viafora - pretendiamo di essere ascoltati e avere voce in capitolo".
    (ANSA).
   

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