In migliaia a Roma per lo show di Panzironi, Nas all'evento

Propone un regime alimentare a base di integratori di una sua società e promette di far vivere fino a 120 anni. Adriano Panzironi e' sospeso dall'esercizio della professione giornalistica

Redazione ANSA ROMA

 In migliaia oggi al Palazzo dello Sport di Roma per il "Life120 Day", una iniziativa promossa da Adriano Panzironi, controverso giornalista che propone un regime alimentare a base di integratori commercializzati da una sua società e che promette di far vivere fino a 120 anni, oltre che di curare diverse patologie. Evento bocciato da medici e istituzioni, che avvertono come il metodo non abbia alcuna validità scientifica. Lo stesso ministro della Salute Giulia Grillo ha duramente criticato il guru in più occasioni.

In migliaia a Roma per lo show di Panzironi, Nas all'evento


    "In sala oggi ci sono i carabinieri del Nas - dice Panzironi - credo vogliano ascoltare quello che dirò, come è già accaduto per altri incontri su filosofie alimentari lontane dalla dieta mediterranea". E riferendosi al mondo scientifico afferma: "Essere attaccati sapendo di essere nel giusto è un grande onore. Qualcuno disse 'tanti nemici, tanto onore', questo è proprio il caso". Secondo l'ideatore di 'Life120' oggi all'evento ci sono 4.500 persone accreditate e circa 3mila che arriveranno senza prenotazione".

Adriano Panzironi e' sospeso dall'esercizio della professione giornalistica. Lo conferma la presidente dell'Ordine dei giornalisti del Lazio Paola Spadari, interpellata in proposito nel giorno dell'evento organizzato dal Panzironi a Roma (Life120live). ''Il Consiglio di disciplina nazionale dell'Ordine - rileva - ha infatti recentemente confermato la sanzione comminata a suo tempo dal Consiglio territoriale di disciplina del Lazio. La decisione - sottolinea - e' stata presa, tra l'altro, per le ripetute violazioni del Panzironi del dovuto rispetto e tutela dei soggetti deboli e per la reiterata commistione tra professione giornalistica e pubblicita': regole deontologiche e professionali al cui rispetto sono chiamati tutti i giornalisti''.
   

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