Patto Salute, via il super ticket, resta l'incognita fondo

Bozza alle Regioni,contro carenza medici uso dei specializzandi

Redazione ANSA ROMA

  Via il super ticket di 10 euro che pesa sulle tasche di molti italiani e sì a una revisione della compartecipazione alla spesa sanitaria basata sul reddito familiare. Ma le future risorse per la sanità potrebbero esser messe in discussione da "eventuali modifiche che si rendessero necessarie in relazione al conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica e a variazioni del quadro macroeconomico". E' quanto prevede la bozza del nuovo Patto per la Salute. Per la carenza di medici su punta all'utilizzo degli specializzandi. I 19 articoli del testo inviato dal Ministero alle Regioni ridefiniscono le linee che indirizzeranno la sanità nei prossimi anni. Ma quello su cui non possono offrire certezze è l'effettiva disponibilità delle risorse per il Fondo Sanitario Nazionale (Fsn), previsto, secondo l'ultima Manovra, di 116,4 miliardi per il 2020 e a 118 miliardi nel 2021. L'aumento di 2 miliardi in più per il 2020 e 1,5 per il 2021 potrebbe esser modificato "in relazione al conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica e a variazioni del quadro macroeconomico". Pertanto in tal caso, si legge, "la presente intesa dovrà essere altresì oggetto di revisione".
Per le Regioni commissariate, la bozza propone di archiviare la soluzione del piano di rientro a favore dell'affiancamento da parte di una Regione individuata tra quelle virtuose, " al fine di garantire la diffusione di know-how e buone pratiche sulle tematiche sulle quali siano emerse criticità". Quanto al personale si propone di migliorare la determinazione del reale fabbisogno, che negli anni passati ha contribuito a creare l'attuale carenza di medici. Inoltre, si punta sugli specializzandi che potranno avere "un contratto di formazione-lavoro per svolgere attività assistenziali". Per affrontare i viaggi della speranza per curarsi in altre regioni, si prevede l'istituzione dell'Osservatorio statistico sulla mobilità extraregionale con il compito di mappare le situazioni critiche. A fronte della necessità di interventi strutturali per 32 miliardi di euro, il ministero elaborerà un "piano pluriennale di edilizia sanitaria". E, ancora, un Regolamento dovrà definire gli standard per rendere omogenea l'assistenza territoriale e migliorare le cure fuori dall'ospedale. Si prevede, infine, di "rafforzare il sistema di vigilanza sulle attività svolte dai fondi integrativi per garantire maggiore trasparenza".
    
   

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