Menarini spinge sulla Cina ma guarda anche agli Usa

Cresce il fatturato e aumentano i dipendenti, in maggioranza donne

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 15 MAR - ''E' una squadra vincente e la sfida e' continuare a farla vincere portandola verso nuovi traguardi in un mercato che cambia e che diventa sempre piu' esigente''.
    Eric Cornut, Presidente di Menarini da quasi un anno, esordisce cosi', nella sua prima uscita pubblica, descrivendo le nuove strategie del Gruppo per i prossimi anni. Nel futuro dell'azienda, infatti, ci sara' sempre piu' la Cina ma anche gli Usa. ''E' una sorta di trittico'', ha detto Cornut, che ha ricordato l'ossatura centrale del business del Gruppo, il quartiere generale dell'Asia Pacifico e l'espansione verso Cina.
    ''Ed in questo quadro - ha aggiunto - non si puo' non guardare agli Stati Uniti''. Nessun passo affrettato, - assicurano - si possono immaginare piani 'stand alone' - dicono i vertici - ''ma anche acquisizioni se ce ne saranno opportunita'. L'azienda intanto si prepara ad essere pronta a coglierle''. E Menarini continuera' a guardare con impegno alla Cina: ''i Governi cambiano, le opinioni si modificano - ha risposto Lucia Aleotti a chi le chiedeva un commento sulle polemiche relative alla cosidetta Via della Seta - noi in Cina ci siamo andati e ci siamo da soli''.
    Intanto il Gruppo ha dovuto fare fronte alla scadenza di alcuni brevetti di farmaci importanti (altri scadranno nel 2019), alle fluttuazioni dei cambi (in particolare da Turchia e Russia) e ad un black out delle piattaforme internet in Cina (sulle quali transitano anche la maggior parte delle vendite di farmaci) per un aggiornamento del regime regolatorio, con un peso complessivo di circa 200 milioni di euro sul fatturato dell'azienda (cresciuto dell'1,2%). In calo l'Ebitda che e' passato dai 530 milioni del 2017 ai 400 dello scorso anno ma con mercati in crescita come la Cina (+40%), la Thailandia (+26%) ed il Centro America dove il Gruppo si posiziona al primo o secondo posto.

Cresce il fatturato della Menarini, il colosso farmaceutico nato in Italia e' ora presente in 136 paesi nel mondo. Nel 2018 Menarini ha registrato un fatturato di 3,660 miliardi di euro, con una crescita dell'1,6%.
Il Gruppo è riuscito a compensare quasi 200 milioni di perdita di fatturato derivante dalla scadenza del brevetto dell'Olmesartan (trattamento ipertensione) e dall'impatto negativo dei tassi di cambio specialmente in Russia e in Turchia. I dati sono stati presentati in occasione di un incontro con il vertice dell'azienda, il Presidente Eric Cornut, il manager svizzero arrivato nell'azienda italiana da quasi un anno, e la famiglia Aleotti, Lucia e Alberto Giovanni, presenti entrambi nel consiglio di amministrazione. Continua anche la crescita dei dipendenti. Nel 2018 sono state assunte 600 persone, di cui il 60% donne, per un totale di 17.632 dipendenti. In tutto nel 2018 Menarini ha pagato un miliardo di euro di stipendi ai dipendenti. Fermo restando che i paesi più importanti per l'azienda a livello di fatturato restano l'Italia, la Germania e la Russia, l'azienda ha continuato a mostrare, in continuita' con quanto gia' avvenuto negli ultimo anni, un forte interesse per l'area asiatica, con evidenti segnali di crescita in Cina (crescita 42%), Tailandia, Polonia e Centro America. Il Gruppo infine continua ad investire in Ricerca e Sviluppo focalizzandosi principalmente nell'area dell'oncologia in cui sono in corso 4 progetti di ricerca in fase clinica 1.
   

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