Commissariamento Calabria, la Regione ricorre alla Consulta

Il Molise attende l'esito del parere legale

Redazione ANSA CATANZARO

La Giunta regionale della Calabria, riunita a Catanzaro sotto la presidenza di Mario Oliverio, "ha deliberato di sollevare conflitto di attribuzione dinanzi alla Corte Costituzionale nei confronti della deliberazione del Consiglio dei Ministri del 7 dicembre scorso con cui è stata disposta l'ulteriore prosecuzione dell'istituto del commissariamento statale per i disavanzi del sistema sanitario". Ne dà notizia un comunicato dell'ufficio stampa dell'esecutivo. "La decisione - si aggiunge - é stata assunta in coerenza con quanto rappresentato dal Presidente Oliverio ai Governi nazionali negli ultimi anni".

"Sto valutando assieme alle altre Regioni, per il 13 dicembre, quando è stata convocata una conferenza Stato-Regioni, un'iniziativa perché non è possibile che i poteri costituzionali vengano mortificati e messi sotto ai piedi, senza peraltro risultati a fronte dell'esperienza del commissariamento della sanità regionale", ha poi aggiunto Oliverio, parlando con i giornalisti a Catanzaro. "Il ruolo di supplenza che il commissario ad acta avrebbe dovuto svolgere rispetto al potere ordinario della Regione - ha aggiunto Oliverio - si è rivelato assolutamente fallimentare".

"Attendo l'esito dell'esame dei legali prima di decidere se impugnare il decreto ministeriale di nomina del Commissario ad acta per la sanità ". Lo ha detto il presidente della Regione, Donato Toma, a margine di una conferenza stampa sullo screening del diabete. "Il commissario non ha grande bisogno di me - ha aggiunto - noi invece abbiamo grande bisogno di lui".

Per quanto riguarda l'aspetto politico della nomina, il governatore rispondendo alle domande dei giornalisti ha aggiunto: "è chiaro che c'è stata una divisione delle nomine, ma prima di giudicare aspetto i fatti. Non mi sento tradito dalla Lega - ha aggiunto - esiste un contratto e lo ha rispettato e ci ha anche accompagnati, lo devo dire onestamente, in quanto era una scelta che avrebbero voluto condividere con me, ma che non ho condiviso per questioni di principio. Non penso però che si possa governare attraverso dei contratti, il Governo del Paese è soprattutto un rapporto prima di tutto etico. Ora mi aspetto che il Governo possa venire incontro alle aspettative dei molisani".

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