Un gioco da tavolo svela le emozioni dei piccoli pazienti

'Shop talk', versione italiana riadattata da psicologhe Meyer

Redazione ANSA FIRENZE

Un gioco da tavolo per aiutare i bambini e gli adolescenti che soffrono di una malattia, oncologica o cronica, a tirare fuori pensieri che altrimenti resterebbero inespressi. Il gioco, che si chiama 'Shop talk', è stato presentato ieri nel corso di un congresso sulla psicologia ospedaliera, organizzato dall'azienda ospedaliero universitaria Meyer di Firenze e del centro studi fondazione Meyer.
    A svilupparlo, è stato il National istitutes of health/national cancer institute. A tradurlo e riadattarlo alla realtà dei pazienti italiani ci hanno pensato le psicologhe del pediatrico Meyer. Poi, grazie al sostegno della Fondazione Meyer, il gioco, coloratissimo e accattivante, è entrato a far parte della quotidianità dei bambini e degli adolescenti di età compresa tra i sette e i diciotto anni. 'Shop talk' si presenta come un normale gioco da tavolo. Ci sono caselle, carte da pescare e dadi da lanciare. Ci sono anche dieci negozi, tra cui quello dei vestiti, quello del cibo, quello degli animali. Per poter acquistare un oggetto, bisogna rispondere a una domanda.
    Vince chi acquista più oggetti e, quindi, chi riesce a parlare di più. "I negozi - viene spiegato in una nota del Meyer - non sono scelti a caso ed ognuno rappresenta l'occasione per esplorare il proprio vissuto: così, parlando di abiti, si arriva a definire come ci vedono gli altri, entrando nella boutique dei gioielli si indaga il rapporto con la realtà circostante, mentre il negozio degli animali serve a parlare dei sentimenti".
    Rispondere alle domande non è ovviamente un obbligo, ma solo un'opportunità: "sta ai pazienti decidere se coglierla o meno".
   

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