Stop a enzima chiave può impedire l'aumento di peso della mezza età

Incremento ponderale ridotto del 40%

Redazione ANSA ROMA

ROMA - Con la mezza età sembra iniziare inesorabile per molti un processo che porta ad aumentare di peso e diminuire l'attività fisica, ma la chiave per evitarlo può risiedere non solo in cambiamenti di stile di vita e una maggiore forza di volontà. Esiste infatti un enzima importante, denominato DNA-PK, legato proprio ai chili di troppo: inibendone l'attività si possono ottenere dei risultati.

Emerge da uno studio condotto sui topi, guidato da Jay H. Chung, direttore del laboratorio sull'obesità e l'invecchiamento del National Heart Lung and Blood Institute, parte del National Institutes of Health, pubblicato su Cell Metabolism. Gli studiosi hanno esaminato le trasformazioni biochimiche in animali di età equivalente ai 45 anni per l'uomo, rilevando che proprio l'enzima chiave DNA-PK, aumenta l'attività con l'età.

    Inoltre, i ricercatori hanno scoperto che questo stesso enzima trasforma le sostanze nutritive in grasso e diminuisce il numero di mitocondri, piccole 'centrali elettriche' nelle cellule che trasformano proprio il grasso in energia. Quindi è come se si 'bruciasse' meno. Tutti gli animali hanno seguito una dieta ad alto contenuto di grassi, ma ad un gruppo è stato somministrato anche un inibitore di DNA-PK. Bloccando l'enzima il risultato è stato un aumento di peso ridotto del 40%.

Il farmaco inibitore ha inoltre aumentato il contenuto di mitocondri nei muscoli scheletrici e ridotto l'incidenza di obesità e diabete 2. Secondo gli studiosi, sebbene si sia lontani dallo sviluppo di un simile inibitore negli esseri umani, la nuova ricerca potrebbe aprire la strada allo sviluppo di farmaci innovativi per la perdita di peso. Ma è importante anche non trascurare un'alimentazione sana e l'esercizio fisico.

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