"Cocktail" di nutrienti ringiovanisce muscoli anziani

Con proteine, cheratina e omega 3

Redazione ANSA ROMA

Gli integratori a base di proteine derivate dal siero del latte non sono solo per gli amanti delle palestre. Uno studio pubblicato su Plos One, mostra che, se regolarmente assunti insieme ad un cocktail di altri nutrienti possono migliorare la forza fisica degli anziani e far guadagnare ben 700 grammi di massa muscolare in soli 40 giorni. "Dopo i 50 anni - spiega Nicola Ferrara, presidente della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG) - una perdita del 2-3% annuo di massa muscolare, noto come sarcopenia, interessa tutti. Ma alcuni problemi di malnutrizione, problemi di denti e malattie che provocano allettamento, aumentano questa condizione in maniera esponenziale". Le conseguenze possono essere gravi, precisa, "perché i muscoli sono fondamentali per mantenere la tensione sull'osso e la tensione sull'osso serve a prevenire osteoporosi, cadute, fratture e ospedalizzazioni".


    Alcuni nutrienti isolati, come proteine del siero di latte, creatina, vitamina D, calcio e olio di pesce, hanno dimostrato una certa efficacia contro la sarcopenia, ma questa è la prima volta che tali ingredienti sono stati combinati e testati insieme. Per lo studio, i ricercatori della McMaster University, in Ontario, Canada, hanno reclutato due gruppi di uomini di età compresa tra 70 e più anni. Un gruppo ha preso il mix di nutrienti quotidianamente per sei settimane, mentre l'altro gruppo ha preso un placebo. Nelle prime sei settimane, il supplemento ha portato a un guadagno di 700 grammi in massa magra del corpo, rispetto a chi aveva fatto uso di placebo: in pratica, la stessa quantità di muscoli che questi uomini avrebbero normalmente perso in un anno". I medici, sottolinea Ferrara, "devono imparare a valutare la sarcopenia. La prevenzione si fa col movimento e una corretta alimentazione, in cui le proteine sono fondamentali. Migliorare l'apporto proteico anche attraverso integratori può essere utile, ma su questo non ci sono sufficienti evidenze scientifiche importanti. Lo studio su Plos One sembra un contributo utile in questo senso".
   

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