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Riattivare il metabolismo? Con l'alimentazione si può

Sì a verdure cotte e crude, carboidrati sorvegliati speciali

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Riattivare il metabolismo? Si può, grazie a un alimentazione varia ed equilibrata. Lo ha spiegato il dottor Pier Luigi Rossi, specialista in scienza dell'alimentazione, in igiene e medicina preventiva, illustrando il suo metodo denominato Acpg (alimentazione controllata del picco glicemico), in occasione delle tappa fiorentina del tour 'La buona salute. Intestino, alimentazione consapevole e biochimica della gioia', organizzato da Aboca.

"Il metodo - afferma Rossi - è finalizzato al governo del metabolismo a tavola attraverso la scelta degli alimenti in ogni pasto". "Molte persone - aggiunge - dicono di avere un metabolismo bloccato, ma l'alimentazione è in grado di riattivarlo". "Il nostro sangue - sottolinea Rossi - cambia composizione in base al cibo che mangiamo". Per questo, il consiglio generale è di scegliere alimenti che tengano bassa la glicemia, ossia la concentrazione di glucosio nel sangue. "Il glucosio viene dai carboidrati - spiega sempre il dottore -, per esempio pane, pasta, riso, cereali, legumi, marmellata.

Questi sono alimenti che fanno aumentare la glicemia, e la glicemia stimola la produzione di insulina. L'insulina a sua volta fa aumentare la massa grassa, fa ingrassare". Il pasto tipo consigliato dal dottore per tenere sotto controllo la glicemia inizia con verdure crude, poi un piatto proteico, (carne, pesce, formaggio). A seguire pane o cereali, e infine verdure cotte.

In collaborazione con:
Aboca

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