Influenza: in Gb 60% bimbi vaccinati a scuola, meno ricoveri

"Britannici scenderebbero in piazza solo se mancassero dosi"

Redazione ANSA

Vaccinare i bimbi contro l'influenza per diminuire, tra i più piccoli, visite al pronto soccorso e assenze a scuola, ma anche ridurre i ricoveri nel resto della popolazione. Questa la strategia vaccinale portata avanti nel Regno Unito, dove 6 alunni su 10 vengono vaccinati a scuola. A illustrarla agli esperti italiani è stato oggi Georges Kassianos, National Immunization lead del Royal College of General Practioners del Regno Unito, intervenuto al Flu Summit 2020, organizzato da Sanofi Pasteur a Roma.

Nel Regno Unito vengono vaccinati a scuola i bambini sopra i 4 anni, anche senza patologie, sottolinea, "perché in questo modo riusciamo ad avere la risposta maggiore, che attualmente si attesta al 60%. In quelli tra zero e 4 anni la vaccinazione è svolta dai medici del territorio e la copertura è al 45%. Per quanto riguarda la popolazione tra 18 e 65 anni con malattie croniche la vaccinazione avviene in farmacia, mentre dopo i 65 dal medico di famiglia e con coperture di circa il 72%".

La vaccinazione dei bambini, prosegue Kassianos, "provoca una diminuzione significativa dei ricoveri in tutta la popolazione, perché vaccinarli non protegge solo loro stessi da bronchiti e polmoniti, ma anche gli adulti: sono i più piccoli infatti a diffondere maggiormente il virus". Oltremanica, d'altronde, la campagna di comunicazione vaccinale non termina, come in Italia il 31 dicembre, ma prosegue molto più a lungo. "Continuiamo a vaccinare fino al 31 marzo - spiega - primo perché l'influenza ha un picco a fine gennaio e poi inizia a scendere, ma è comunque ancora circolante fino a marzo. In secondo luogo, lo facciamo per contribuire a creare una cultura del vaccino antinfluenzale: magari la stessa persona che un anno lo fa in ritardo, l'anno dopo lo farà a inizio stagione".

Quanto ai movimenti no vax presenti in Italia, "la vaccinazione nel Regno Unito è una cultura. L'unico motivo per cui gli inglesi potrebbero scendere in strada sul tema - conclude - è se non gli facessimo avere le dosi sufficienti di vaccino".

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