Diabete, raddoppio costo insulina in Usa, a rischio malati più poveri

Giovane 26 anni muore perche' si razionava l'insulina

Redazione ANSA WASHINGTON

    WASHINGTON - Diabetici e non abbienti, il binomio, in America, puo' essere letale: il raddoppio dei costi dell'insulina dal 2012 - rivelano inchieste giornalistiche, e di fondazioni private - starebbe portando un americano diabetico su 4 ad auto-razionarsi il farmaco.

    In alcuni casi rischiando crisi gravi se non la morte.
    A denunciare uno di questi tragici casi - di fronte ad una audizione del gruppo democratico del Senato sull'aumento dei prezzi dei farmaci - e' stata Nicole Smith Holc, il cui figlio Alec e' morto solo pochi mesi fa di chetoacidosi: ossia dell'effetto devastante del diabete per mancanza di insulina.
    Appena 26enne, appena perso il diritto ad avere l'assicurazione sanitaria della madre per limiti d'eta', il giovane non ce l'avrebbe fatta a sostenere il costo di tutte le fiale di insulina di cui il suo organismo aveva bisogno.
    Alec e' stato trovato morto, sul pavimento di casa sua,tre giorni prima di quando avrebbe preso lo stipendio,con la fiale dell'insulina vuota.
    L'assicurazione sanitaria che aveva potuto permettersi con il magro stipendio di impiegato in un ristorante copriva solo parzialmente il costo della sua insulina.
    In media una fiala costa almeno 250 dollari negli Usa, e se non si ha l'assicurazione sanitaria anche molto di piu': i malati ne hanno bisogno 2 o 4 fiale il mese. Per Alec il costo era 1.300 dollari al mese.
    Le tre principali aziende produttrici dell'insulina: la Eli Lilly americana, la Sanofi francese e la Novo Nordik danese, sono oggetto di una causa federale lanciata in Massachussetts da pazienti diabetici che denunciano i rischi per la loro vita a causa dei costi dell'insulina. 
   

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