Un caso di gemelli siamesi ogni 100.000 nati, le storie

Il primo registrato nel 954 dopo Cristo da uno storico bizantino

Redazione ANSA ROMA

I gemelli siamesi - che hanno in comune una o più parti dell'organismo, come le due piccole algerine separate lo scorso ottobre all'Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma - rappresentano delle nascite rarissime: se ne conta infatti un caso ogni 100mila nati vivi e per la gravità delle malformazioni il 75% di loro non sopravvive. Eppure tale condizione è nota da almeno un migliaio di anni.
    Il primo caso di gemelli siamesi del quale si abbia notizia è stato registrato nel 954 dopo Cristo, da uno storico bizantino chiamato Leone Diacono. All'epoca erano definiti 'gemelli congiunti'. Il termine 'siamese' è invece entrato nell'uso comune molto più tardi, nel 1811, in seguito alla nascita dei gemelli Eng e Chang Bunker, nati in Thailandia (allora nota come Siam) e poi diventati celebri per aver lavorato al Circo Barnum.
    Casi celebri si registrano anche in Italia. Nel 1877, Giacomo e Giovanni Battista Tocci, di Locana (Torino), nacquero uniti con l'addome e il bacino. Furono protagonisti di un tour internazionale, che sfruttava il loro aspetto per scioccare e affascinare il pubblico nei cosiddetti 'freak show'. In uno dei loro spettacoli furono notati dallo scrittore Mark Twain, al quale ispirarono il racconto 'I gemelli straordinari'. In epoca più recente, il caso delle sorelle Giuseppina e Santina Foglia, nate nel 1958 e unite tra loro all'altezza del bacino e per alcune porzioni dell'apparato genitale. Il 10 maggio 1965, quando le due bimbe avevano 7 anni, sono state separate con un complicato intervento chirurgico all'Ospedale Regina Margherita di Torino, che impiegò 25 medici. L'intervento balzò agli onori della cronaca: era il primo di quel tipo effettuato con successo in Europa. Le sorelle hanno poi avuto una vita normale, e una è anche diventata madre nel 1992.
    Altro caso rimasto nelle cronache e che destò grande emozione è stato quello delle gemelline peruviane Marta e Milagros, nate nel 2000 all'Ospedale Civico di Palermo. Erano unite all'altezza del torace e condividevano cuore, fegato e intestino. Il cardiochirurgo Carlo Marcelletti si offrì di intervenire per separare le piccole, ma l'intervento non riuscì e le bimbe morirono poco dopo. Un'ultima nascita di siamesi in Italia si è registrata lo scorso 23 agosto: sono due gemelle unite nella zona dell'addome e in comune hanno il fegato. Sono venute alla luce all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.
    I gemelli siamesi considerati invece più longevi al momdo sono Ronnie e Donnie Galyon, nati in Ohio (Usa) nel 1951.
    Altro record riguarda poi l'età dei piccoli siamesi separati.
    Ad oggi, il record mondiale è quello di due gemelline separate in Svizzera nel 2016, all'ospedale Insel di Berna, a 8 giorni di vita. Le condizioni delle piccole Lydia e Maya erano molto gravi: condividevano fegato, pericardio e parte del torace.
    Lʼoperazione si è conclusa con successo. Si tratta del primo caso al mondo su neonati così piccoli. Le condizioni delle piccole erano infatti così gravi che i medici hanno deciso di separarle subito senza aspettare i "canonici" tre-sei mesi.

   

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