Meeting a Londra su sarcoma di Ewing, famiglia tumori rari

Italia in studio su pazienti in cui malattia si è ripresentata

Redazione ANSA ROMA

   'Accendi d'Oro, Accendi la Speranza'.
    Questo il nome dell'iniziativa che da oggi al 29 settembre vuole riaccendere l'attenzione sui tumori che colpiscono bambini e ragazzi, nell'ambito del Settembre d'Oro mondiale dell'oncologia pediatrica. Tra questi vi sono i sarcomi e in particolare quello di Ewing, una neoplasia rara - precisamente una famiglia di neoplasie - che colpisce prevalentemente bimbi, adolescenti e giovani adulti. Rappresenta l'1,5% dei tumori pediatrici e ogni anno vi sono circa 1,9 nuovi casi su 1.000.000 di persone. L'età media di esordio è di 15 anni. In concomitanza con l'iniziativa sui tumori infantili oggi e domani si tiene un meeting a Londra nell'ambito del Consorzio Euro Ewing, che riunisce ricercatori e clinici di 20 centri europei oltre alle principali organizzazioni dei pazienti. Lo spiega il Trust Paola Rete Sarcoma per i tumori muscolo-scheletrici. Il sarcoma di Ewing ha origine nelle ossa (85%) manifestandosi prevalentemente in quelle dell'arto inferiore (40%), del torace (16%) e del bacino (26%).
    Può anche avere origine nei tessuti molli. Al momento non sono conosciute le cause né i fattori di rischio. Negli ultimi 25 anni non vi sono stati miglioramenti significativi dei dati di sopravvivenza dei pazienti (del 60% nel lungo termine). "La scarsità dei numeri, la complessità della malattia, assieme al limitato interesse dell'industria farmaceutica e a barriere regolatorie - spiega l'Associazione con la sua presidente Ornella Gonzato - ostacolano la ricerca di nuovi trattamenti che oltre ai farmaci includono chirurgia e spesso radioterapia. In aggiunta, va evidenziata la difficoltà di aderenza alle cure da parte dei giovani pazienti, tra i 15 e i 39 anni, che presentano caratteristiche e criticità particolari". È stato avviato nel 2013 il progetto che ha portato alla nascita del Consorzio Euro Ewing. "Due sono gli studi su cui si fonda l'attività: tra questi rEECur, rivolto a pazienti in cui la malattia si è ripresentata o non hanno risposto al trattamento iniziale, a cui l'Italia partecipa", spiega Gonzato. (ANSA).
   

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