Presidio Ospedaliero Santa Chiara

Redazione ANSA

L'Unità Operativa assicura: • il trattamento in regime di degenza in Terapia Intensiva di pazienti con infarto miocardico acuto, angina instabile, scompenso cardiaco, aritmie a rischio, ed altre patologie cardiovascolari acute;
• il trattamento in regime di degenza ordinaria di pazienti con patologie cardiovascolari di minor gravità e di pazienti ricoverati per procedure invasive programmate;
• il trattamento in regime di day-hospital di pazienti con aritmie cardiache (cardioversioni elettriche transtoraciche) e sostituzione di pace-maker;
• il trattamento in regime di day-hospital riabilitativo (presso il Centro distaccato dell'Ospedale "S. Giovanni" di Mezzolombardo - vedi pagina Ospedale "S. Giovanni" di Mezzolombardo): cicli di riabilitazione per pazienti cardiopatici.
Principali procedure effettuate
In Laboratorio di Emodinamica: coronarografie diagnostiche, rivascolarizzazione meccanica con angioplastica coronarica percutanea (anche in urgenza con disponibilità 24 ore/24), chiusura PFO.
In Laboratorio di Elettrofisiologia: impianto pace-maker e defibrillatori, studi elettrofisiologici endocavitari ed ablazione transcatetere delle principali aritmie (anche con uso della metodica trans-settale).
Attività e prestazioni specialistiche ambulatoriali: visite cardiologiche (compresi ambulatori dedicati per lo scompenso e per la sincope), controlli pace-maker e defibrillatori, elettrocardiogrammi, elettrocardiogrammi dinamici (Holter), prove da sforzo, ecocardiogrammi (compresi eco transesofagei, ecostress ed eco pediatrici), tilting test (ambulatorio per la sincope), scintigrafie miocardiche in collaborazione con l'Unità Operativa di Medicina Nucleare.
L'U.O. di degenza è composta dall'Unità di Terapia Intensiva Cardiologica e dal Reparto di Degenza ordinaria.
“Unità di Terapia Intensiva Cardiologica”: controllo continuativo del paziente con monitoraggio ed assistenza clinica medica ed infermieristica. Procedure diagnostiche ed interventistiche secondo le necessità. Vi è sempre un Medico referente per la Terapia Intensiva. Il ricovero avviene in 6 box singoli e in 2 box doppi (10 letti). I letti sono provvisti di monitor che consentono un costante monitoraggio elettrocardiografico ed emodinamico a tutti i pazienti, garantendo la visualizzazione dei parametri sia dal posto letto sia dalla centrale situata al centro della degenza. Possibilità di visita dei parenti solo dalle ore 15.00 alle ore 16.00 o in base alla situazione clinica del paziente. E' raccomandata la visita di una sola persona alla volta per paziente. I parenti devono lasciare sempre il loro recapito al Personale Infermieristico. Il Medico è a disposizione per parlare con i parenti dalle ore 15.00 alle ore 16.00 , compatibilmente con le emergenze cliniche; in ogni caso è garantita l'informazione per i nuovi entrati. Trattandosi di un'Unità di Terapia Intensiva, non è prevista l'assistenza continuativa dei pazienti da parte dei parenti, se non per particolari casi che verranno valutati specificamente.
“Degenza ordinaria”: Quattro camere a 4 letti e due a 5 letti con servizi annessi. Il paziente può essere trasferito dalla Terapia Intensiva o accettato direttamente in Reparto, in urgenza o programmato. Il paziente viene visitato sempre almeno una volta al giorno, generalmente di mattino, da Personale Medico ed Infermieristico, ed ogni volta che le condizioni cliniche lo richiedano (anche più volte al giorno). Vi sono due Medici addetti al Reparto, che sono a disposizione per parlare con i parenti dalle ore 14.00 alle 15.30, nei giorni feriali. Nei giorni festivi le informazioni devono essere richieste ai Medici di Guardia negli orari compatibili con il loro servizio; in ogni caso è garantita l'informazione per i nuovi entrati. Non tutti i pazienti sono allettati, ma in ogni caso viene loro raccomandato di non lasciare il Reparto se non accompagnati da Personale Sanitario. L'orario di visita dei parenti è coincidente con le indicazioni dell'Ospedale. E' raccomandata la visita di una sola persona alla volta per paziente, per rispetto degli altri degenti. Non è prevista l'assistenza continuativa dei pazienti da parte dei parenti a causa di problemi logistici; particolari casi verranno valutati in forma specifica.
Direttore: Roberto Bonmassari

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