Natale, è tempo di... Motori

La storia del tassista Armando, che a bordo del suo Rodolfo in Messico distribuisce regali ai bambini delle periferie

Redazione ANSA

Ci sono tanti modi per vivere il Natale secondo quello spirito, o meglio quel sentimento diffuso di gioia che anima molte persone durante le feste e che diede l'ispirazione a Charles Dickens per creare il suo toccante 'Canto di Natale'. E questa voglia di decorazioni luminose, di palline splendenti, di neve (vera o finta che sia) e soprattutto di Santa Claus e delle sue renne conquista puntualmente - ogni dicembre - anche i guidatori e gli utenti della strada. Gli spunti, per chi si occupa di motori, collegati al Natale sono tantissimi, e di diversa natura e umanità.

Si va dalle supersportive 'camuffate' e trasformate in moderne slitte per trasportare i regali, alle moto e agli scooter 'inforcati' da personaggi d'ogni genere - ma accomunati dalla barba bianca e dalla veste rossa - alle iniziative promozionali che puntualmente vedono il tema del Natale al centro di promozioni o attività di comunicazione legate alla mobilità.

Fra i tanti argomenti, nell'aprire questo Speciale Natale Motori, ci piace puntare i riflettori su quanto sta accadendo a migliaia di chilometri dall'Italia, in un Paese - il Messico - il cui il 'sentimento diffuso di gioia' non è proprio alla portata di tutti.

A Villahermosa, capitale dello Stato di Tabasco, il 58enne Armando si impegna ormai dai sette anni a distribuire regali ai bambini delle periferie. Lo fa a bordo del suo taxi battezzato Rodolfo per ricordare il nome di una delle renne (Rudolph) del vero-immaginario Santa Claus, con l'obiettivo di consegnare almeno 1.000 pacchetti fra quelli che aziende e associazioni caritatevoli gli consegnano per questa attività.

Il tassista Armando, ha raccontato in una intervista alla stampa locale, afferma di sentirsi triste per il picco di violenza e soprattutto per la 'narco-cultura' che in Messico hanno sconvolto l'innocenza dei bambini. Lo rileva, purtroppo, dalle letterine che i piccoli inviano a Babbo Natale e che chiedono armi giocattolo o videogame e App con giochi molto violenti. "Vogliono essere dei narco o qualcosa del genere. È spaventoso, ma è quello che sta succedendo oggi" - ha detto aggiungendo che in passato ricorda come "ogni bambino sognava di essere un poliziotto". Ecco perché Armando trasporta puntualmente a bordo del taxi Rodolfo giocattoli d'un tempo, scelti con la collaborazione dei donatori per rafforzare i valori morali nelle famiglie e nelle istituzioni educative. Un modo efficace, anche se limitato al Natale, per dare la necessaria e rispettosa attenzione ai bambini, coloro "che saranno i cittadinii di domani".

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