Svelata KeruBlast, monoposto dell'Università di Pisa

La squadra corse E-Team parteciperà a competizioni in Italia ed Europa

Redazione ANSA PISA

Si chiama KeruBlast la nuova vettura dall'E-Team, la squadra corse dell'Università di Pisa che ogni anno progetta e realizza una monoposto per partecipare alle competizioni di Formula Sae e Formula Student in Italia e in Europa. Il nuovo prototipo è stato presentato nei giorni scorsi in Piazza dei Miracoli che nell'occasione si è tinta di arancione, il colore simbolo della squadra.

 

"L'E-Team porta il nome dell'ateneo in giro per il mondo – ha detto il rettore Paolo Mancarella - ed è una perla della nostra università e del territorio pisano. Il lavoro dei circa 90 ragazzi che portano avanti il progetto, con il loro entusiasmo, la loro passione e la loro voglia di fare, deve essere motivo di ispirazione per tutti". "La diversità è uno dei nostri maggiori punti di forza - ha aggiunto la team leader, Letizia Mulè – e sono infatti oltre 15 i corsi di studi coinvolti in questa attività formativa che permette a giovani studenti di intraprendere un'esperienza che li farà crescere personalmente e professionalmente, introducendoli nel mondo del lavoro". Con questa vettura i ragazzi della squadra corse gareggeranno nelle competizioni di Formula Sae Italy a Varano de' Melegari (Parma) dal 24 al 28 luglio, Formula Student Germany ad Hockenheim dal 5 all'11 agosto e Formula Student Czech Republic a Most dal 12 al 17 agosto. Kerublast, conclude Massimo Guiggiani, docente che insieme a Emilio Vitale ha dato i natali all'E-Team, "è un prototipo da museo: ha un pacchetto aerodinamico interamente in fibra di carbonio, motore Honda CBR 600 RR modificato, cambio interamente riprogettato passando da 6 a 4 rapporti, Etc e infine un favoloso display". Sulla trasmissione è stata progettata una nuova geometria dei supporti del differenziale per una migliore regolazione del tiro catena, accompagnata da un'attenzione alla perdita di peso, grazie all'utilizzo dei semiassi in titanio e dei tripodi in alluminio (anziché in acciaio) realizzati con la tecnica del Cold Spray.
  

  Infine, nella pedaliera, la sensorizzazione del pedale acceleratore ha introdotto il controllo elettronico della farfalla in previsione della futura macchina driverless della prossima stagione.    

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA