Nuova Volkswagen Polo, sempre più una 'piccola' Golf

Grazie a piattaforma MQBA0 crescono abitabilità e doti stradali

di Andrea Silvuni AMBURGO (GERMANIA)

AMBURGO (GERMANIA) - Crescere in una grande famiglia, com'è oggi quella dei modelli di segmento B e C del Gruppo Volkswagen e che comprende anche i marchi Audi, Seat e Skoda, fa certamente bene al prodotto. Ne è un chiarissimo esempio la sesta generazione della Volkswagen Polo che dalla fine del prossimo ottobre inizierà a scrivere un nuovo capitolo in una storia fatta di quasi 16,5 milioni di unità vendute in tutto il mondo dal 1975 ad oggi.

Polo arriva nel suo segmento di riferimento, il combattutissimo B, con un 'package' ottimizzato grazie al debutto della piattaforma modulare trasversale MQB in variante A0, la stessa della nuova Seat Ibizia e la stessa di numerosi altri modelli del Gruppo che arriveranno nei prossimi mesi, tra cui Skoda Fabia, Seat Arona e Volkswagen T-Cross. Più lunga di 81 mm, più larga di 69 mm e più bassa di 7 mm rispetto al modello precedente, Nuova Polo guadagna in spaziosità interna grazie al passo allungato di 94 mm e alle caratteristiche della piattaforma MQBA0 che hanno consentito di ottimizzare il layout e portare la capacità del bagagliaio a 351 litri con i sedili posteriore in posizione, con un miglioramento di ben 71 litri. Molto vicina stilisticamente - e ora anche nelle dimensioni e nell'abitabilità - al mondo Golf, tanto che molti l'hanno già ribattezzata 'Polf', la nuova Volkswagen di segmento B fa compiere un vero balzo in avanti anche per cioò che riguarda la qualità della vita a bordo, le dotazioni di sicurezza e assistenza alla guida e - infine - l'intrattenimento e la connettività. Su strada, nelle complesse situazioni del traffico tedesco (limiti di velocità ferrei in città e dove ci sono problemi di viabilità, nessun limite in autostrada) si valutano più che positivamente dotazioni - come il front assist, il blind spot detection, il cruise control con regolazione automatica della distanza ACC e il sistema anti collisione multipla - che sono una rarità (se non una esclusiva) nel segmento B. Davvero apprezzabili, appena imbrunisce, anche i fari con tecnologia Led che aiutano, assieme a tanti altri particolari presenti nella nuova Polo, ad avere la netta sensazione di trovarsi a bordo di un'auto di classe superiore. Facile da utilizzare e da 'leggere' anche la nuova strumentazione interamente digitale con Active Info Display di seconda generazione, che debutta appunto su nuova Polo e che è di serie nella variante Highline. I quadranti e le informazioni sul funzionamento e sui comandi compaiono su unico asse di visualizzazione assieme all' infotainment che, a eccezione della versione Trendline, dispongono di schermo da 8 pollici con superficie touch in vetro. Apposite interfacce digitali portano a bordo le App e i servizi online degli smartphone, che possono essere caricati sia tramite connettore che senza cavo con sistema a induzione, che è di serie dall'allestimento Comfortline in su. 
La gamma comprende gli allestimenti Trendline, Comfortline, Highline (a cui si aggiungerà entro fine anno la GTI) e quattro pacchetti che ampliano la gamma di versioni disponibili, con prezzi che partono da 14.600 euro per la 1.0 MPI 65 Cv con Tech Pack, con un vantaggio cliente, parità di equipaggiamenti, di 700 euro rispetto alla Polo attuale. Di spicco per un'auto di segmento anche la possibilità per alcune versioni di ordinare la Polo con il sistema Sport Select dotato di ammortizzatori regolabili e gestione della dinamica di marcia sulle posizioni Eco, Normal, Sport e Individual. Già la Polo d'ingresso evidenzia un sostanziale progresso nel comportamento su strada, ma la possibilità di ordinare l'auto con tre livelli di assetto e con lo Sport Select 'confeziona' un'auto compatta che si può davvero confrontare con modelli di fascia superiore, soprattutto quando la gamma motori - al lancio tre unità benzina 1.0, di cui due MPI aspirate con 65 e 75 Cv e una TSI turbo da 95 Cv - sarà completata con propulsori ben più performanti, per arrivare al 200 Cv della GTI. Chi invece guarda al rispetto ambientale e al contenimento dei costi, potrà contare da fine anno sull'esclusivo TGI bifuel a metano da 90 Cv che garantisce un'autonomia complessiva di 1.320 km e un costo di soli 3 euro ogni 100 km di percorrenza.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA