A Ginevra lusso green per l'ibrida Lexus LS 500h

Con l'ammiraglia sullo stand LC 500h e nuova racing car

Redazione ANSA

GINEVRA - A poche settimane dalla presentazione al Salone di Detroit della quinta generazione della LS con motore benzina V6 twin turbo, Lexus ha svelato a Ginevra in prima mondiale l'attesa variante ibrida della sua ammiraglia, la 500h. Un'auto che porta al debutto l'innovativo Multi Stage Hybrid System e che tra i dispositivi di sicurezza inaugura il rilevamento dei pedoni con sterzo attivo. Un dispositivo che in caso di necessità è in grado di eseguire una sterzata automatica per evitare l'investimento di una persona. Con la LS 500h, sotto i riflettori della kermesse elvetica ci sono altre due ibride di rilievo: la sportiva LC 500h, in vendita in Europa dal prossimo agosto ed esposta nell'edizione limitata "launch edition", e la racing car RC F GT3, che nel corso del 2017 parteciperà a diverse gare di endurance.

La LS è una berlina maxi che nella nuova variante "eco" monta un motore V6 a benzina di 3,5 litri e due propulsori elettrici, per una potenza complessiva di 354 Cv. Proposta sia con trazione posteriore sia con le quattro ruote motrici, la 500h nasce sulla piattaforma Lexus Global Architecture - Luxury (GA-L), su cui è stata sviluppata anche la coupé LC, fattore che giustifica le qualità di sportività promesse per questa vettura di rappresentanza. Sulla carta, a vantaggio del piacere di guida giocano, infatti, il baricentro basso, la rigidità torsionale elevata del telaio, la distribuzione dei pesi ottimale, oltre che l'introduzione di nuove sospensioni posteriori multi-link.

Sospensioni che sui modelli top di gamma sono di tipo "adattivo", per il massimo del comfort, oltre che per una maggiore precisione di guida.

La 500h monta delle batterie agli ioni di litio più leggere delle nichel-metallo idruro adottate sulla precedente generazione della LS ibrida, la 600h. Queste sono anche di dimensioni ridotte del 20%. Si tratta del primo accumulatore realizzato da Lexus con struttura 'satellite', in cui cioè la funzione di monitoraggio del voltaggio è stata separata dalla centralina della batteria. "In questo modo - chiariscono dalla Casa - è stato possibile sfruttare lo spazio vuoto all'interno del pacco batteria, riempito con i circuiti elettrici e con il ventilatore per il raffreddamento della stessa, per un'ulteriore riduzione delle dimensioni. Il ventilatore è stato inoltre reso più potente nonostante le dimensioni ridotte".

Come le LS a benzina, anche l'ibrida è una quattro porte a passo lungo caratterizzata da un profilo ribassato da coupé. Gli interni sono realizzati con rivestimenti, materiali e dettagli esclusivi come si conviene a un'ammiraglia di questo lignaggio.

Oltre ai sedili con massaggio shiatsu e climatizzazione e dotati di 28 regolazioni, da sottolineare la disponibilità tra gli optional di una seduta rialzata, per viaggi da "first class".

Il Multi-Stage Hybrid System di Lexus punta a esaltare le performance sportive permesse dall'adozione di un sistema full hybrid senza ricorrere a compromessi per emissioni e consumi.

Perno del sistema è il nuovo cambio automatico multi-stage.

Spiegano in Lexus: "in una vettura Full Hybrid convenzionale, la potenza del motore viene incrementata grazie all'intervento dell'unità elettrica attraverso un riduttore, ma con il nuovo Multi Stage Hybrid System la potenza del motore V8 e della batteria ibrida viene ottimizzata dal cambio a quattro rapporti, assicurando maggiore risposta e accelerazione, offrendo inoltre la possibilità di marciare in autostrada fino a 140 km/h senza utilizzare l'unità termica". Nonostante poi la trasmissione disponga di quattro marce, va sottolineato come la modalità di guida "Drive" sia gestita in modo tale da simulare il funzionamento di un cambio a 10 rapporti. I tecnici promettono, quindi, la "sensazione di un'accelerazione lineare e diretta, eliminando il fastidioso effetto 'a elastico' solitamente associato alle trasmissioni a variazione continua".

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