Il "Trezor" sportivo di Renault è nell'elettrico

Motore di Formula E, anticipa lo stile futuro del brand

Redazione ANSA

ROMA - La sigla di progetto Z32 è decisamente meno intrigante del nome Trezor scelto dai vertici Renault per la coupé elettrica a due posti presentata in premiere Mondiale al Salone di Parigi (1-16 ottobre). Firmata dal team guidato da Laurens van den Acker, il concept anticipa le linee guida dello stile dei futuri modelli del brand francese. Al di là delle sue interessanti peculiarità meccaniche, basti dire che il suo motore deriva da quello della monoposto di Formula E, questa show car si fa apprezzare per le linee semplici, sensuali e calorose, per il frontale distintivo, per la firma luminosa a forma di ''C'' ma, soprattutto, per le superfici vetrate rosse e la carrozzeria innovativa in carbonio dalle superfici a contrasto, liscia e satinata anteriormente.

Lunga 4,7 metri, larga 2,18 e alta 1,08 metri, nelle sue forme originali la Trezor ostenta le peculiarità tradizionali delle GT a cominciare dalla presa d'aria a nido d'ape sul cofano che richiama la struttura posteriore della carrozzeria. Queste forme esagonali compongono una presa d'aria a geometria variabile, il cui movimento conferisce uno stile dinamico e trasmette l'impressione che il veicolo respiri. Sulla fiancata, dal lato del conducente, lo sportello della benzina è sostituito da un indicatore analogico che segnala il livello di carica della batteria. La parte posteriore è caratterizzata da fanali realizzati con l'utilizzo di fibre ottiche che integrano una luce laser rossa.

Nell'abitacolo del concept spicca l'originale plancia, frutto della collaborazione con l'azienda francese KEIM-cycles, apprezzata per la progettazione di telai di bicicletta in legno su misura. Secondo un procedimento sviluppato dalla stessa KEIM-cycles, la plancia è composta da sottili lamine di frassino sovrapposte e orientate secondo uno schema preciso, che offrono una resistenza comparabile a quella dei moderni materiali compositi, valorizzando le qualità strutturali del legno: leggero, resistente, organico e caloroso. Il grande schermo touch screen è poi in linea con un abitacolo tecnologico e moderno. Il volante, di forma rettangolare, libera il campo visivo e si ricollega al mondo della Formula 1. È dotato di tre schermi: il display centrale visualizza il logo, mentre i due touch screen nei due lati sostituiscono le tradizionali palette al volante.

Il motore di Z32 è derivato da quello che equipaggia le Formula E del team Renault e.dams, duplice campione del mondo di corse a zero emissioni: ha una potenza di 350 Cv e una coppia di 380 Nm, che consente alla Trezor di accelerare da 0 a 100 km/h in meno di 4 secondi. La ''power unit'' dispone di due batterie, ciascuna con il proprio sistema di raffreddamento, ottimizzato dalla presa d'aria a geometria variabile sul cofano. C'è, infine, un sistema di recupero dell'energia in frenata derivato da quello sviluppato per la Formula E.

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