Quattroruote e IED presentano Shiwa, auto-origami

Elaborata da studenti master in Transportation Design

Redazione ANSA

GINEVRA - Si chiama Shiwa la nuova sfida che parla di futuro e che l'Istituto Europeo di Design di Torino e Quattroruote hanno portato in anteprima mondiale sul palcoscenico dell'86/o Salone dell'Automobile di Ginevra.

Dopo la collaborazione avviata nel 2015, i due brand italiani si sono uniti di nuovo con una partnership ancora più forte in occasione dei rispettivi anniversari che ricorrono nel 2016: 50 anni dal primo diplomato creativo di IED e 60 anni dalla prima copertina della rivista internazionale.

A Ginevra arriva quindi l'ultima concept car realizzata dal master in Transportation Design di IED Torino, che sarà presentata sul nuovo stand Quattroruote dopo il restyling a cura degli studenti del Corso di Interior Design dell'Istituto.

Lungo 4,7 metri e largo 2 metri, con un'altezza di 1,5 metri e un passo di 3.660 mm, Shiwa è un veicolo self-driving a quattro posti, silenzioso, zero emissioni e quattro motori elettrici integrati negli elementi motrici.

Shiwa - in giapponese piega - identifica la forma/azione in grado di trasformare una superficie senza resistenza in un oggetto autoportante, come negli origami: la piega dà forma e funzione a ciò che senza non ne avrebbe. È questo il concetto di partenza da cui la studentessa coreana Youngjin Shim ha elaborato la sua proposta progettuale, sviluppata poi in team con i suoi dodici compagni del master, tra i quali Luca Menicacci (Italia) e Jaykishan Vithalbhai Lakhani (India). Alla piega/origami è liberamente ispirata la struttura esterna della concept.

Il sistema motrice AWD (all wheels drive) funziona con 4 motori brushless direttamente montati sulle ruote, power unit totalmente elettrica che permette quindi all'auto di muoversi in totale assenza di emissioni.

Shiwa è un IICV - Individual Identity Companion Vehicle - apprende l'identità, gli interessi e le abitudini dei suoi occupanti, li riconosce fisicamente, adattando il suo comportamento alle circostanze e al gruppo di passeggeri. La concept funziona infatti con l'apertura porte a impronte digitali. In questo modo non si ha più bisogno delle chiavi perché l'auto riconosce i suoi proprietari; la presenza di un display oled frontale, che indica lo stato di ricarica dell'auto, permette l'apertura e l'inserimento del plug-in di ricarica e la presenza di fari full-led.

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