Auto: Ginevra meno 'green', dalla crisi alle emozioni

Case investono su 'premium' sostenute dal mercato

Graziella Marino

dall'inviata Graziella Marino

GINEVRA - La fine della crisi economica ed il ritorno di fiducia tra i consumatori ha al salone dell'auto di Ginevra la sua cartina tornasole. Mentre le ultime edizioni erano infatti state un tripudio di auto piccole, più accessibili al portafoglio, ed ecologiche, con gli stand delle Case pieni di vetture elettriche e ibride e concept futuribili, quest'anno grandi protagoniste sono le serie speciali, le sportive, le supercar e i suv di lusso. Insomma l'uscita dal tunnel ha fatto riscoprire agli amanti dei motori rombanti la voglia di emozioni, velocità e lusso.

E nonostante a Ginevra sia ancora vivo l'eco dello scandalo delle emissioni truccate sui diesel che ha coinvolto la Volkswagen, anche il tema delle auto ecologiche è rimasto sullo sfondo. La Case, sostenute dalla buona partenza del mercato anche nel 2016, mostrano di continuare a credere nel premium e stanno investendo in questo ambito anche nei segmenti inferiori del mercato. Lo stesso gruppo di Wolfsburg, oltre che per l'offensiva dei suv, si è distinto per le anteprime di due bolidi plurimilionari, la Bugatti Chiron da 2,4 milioni di euro, che è anche l'auto più veloce del mondo con i suoi 420 km orari, e la Lamborghini Centenario che di milioni ne costa 2,13 e raggiunge i 350 all'ora.

Il che per alcuni analisti è un controsenso visto che il gruppo Volkswagen ha dovuto far slittare la conferenza di bilancio proprio per fare chiarezza su un eventuale impatto negativo dei costi del dieselgate sui conti. Rimanendo in tema, nel corso di un incontro a Ginevra sono stati diffusi i consumi reali su strada delle vetture del gruppo PSA Peugeot Citroen effettuati dalle organizzazioni indipendenti Transport & Environment e France Nature Environment che hanno confermato come i valori dei consumi reali su strada non si discostino se non di poco da quelli registrati dai clienti. Un dato che sembra in linea con la classifica recentemente stilata dall'ente specializzato Jato Dynamics che riporta il marchio Peugeot ai vertici dei brand europei con più basse emissioni nel 2015, raggiungendo i 103,5 g/km di CO2. Contro una media di emissioni annuali in Europa di 119,3 g/km, in flessione sul 2014 di 4 g/km grazie alle ottime performance di Norvegia, Svizzera e Repubblica Ceca. La Norvegia in particolare ha segnato la media di emissioni più bassa dei 23 Paesi Ue presi in esame, attestandosi a 110,5 g/km, con una flessione in un anno di 10,1 g/km.  

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