Rc auto: dal 16 polizza familiare, nessun rinvio

Da M5S a FI, emendamenti bipartisan al Milleproroghe

Redazione ANSA ROMA

Entra ufficialmente in vigore domenica 16 febbraio la polizza rc auto 'familiare', introdotta con il decreto fiscale collegato alla manovra e posticipata a metà di questo mese dal decreto Milleproroghe. Con un'evoluzione rispetto alla legge Bersani del 2007 il nuovo sistema prevede che all'interno dello stesso nucleo familiare si possa beneficiare della classe di merito più vantaggiosa anche in caso di rinnovo (non quindi solo per la prima stipula) e per tutti i veicoli, anche non della stessa tipologia (quindi anche nel passaggio auto-moto).

    La data è stata confermata, anche se si era parlato di un rinvio. Nelle Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio della Camera, che stanno esaminando il Milleproroghe, emendamenti bipartisan propongono nuovi termini di entrata in vigore: il Pd, con Claudio Mancini, chiedeva il rinvio al 16 giugno, quattro deputati del M5S al 30 giugno, mentre esponenti di Forza Italia e Italia Viva, in due distinte proposte di modifica, chiedono che la novità scatti dal 16 aprile. A differenza degli altri, che propongono solo uno slittamento, l'emendamento del dem Mancini prevede anche un sistema di 'malus': in caso di incidenti provocati da chi abbia beneficiato della polizza familiare, le assicurazioni potrebbero cioè estendere il peggioramento della classe di merito anche agli altri componenti della famiglia. In pratica se un familiare che gode della migliore classe di merito di un parente 'virtuoso' provoca un incidente, il conseguente peggioramento della classe di merito si rifletterebbe su entrambi. L'obiettivo sarebbe quello di evitare comportamenti fraudolenti ai danni delle assicurazioni e limitare allo stesso tempo il rischio di un aumento generalizzato delle polizze. Un pericolo concreto evidenziato dalle stesse compagnie di assicurazione. L'estensione della rc auto familiare nel decreto fiscale a dicembre scorso è stata infatti salutata dalle imprese come una "vittoria di Pirro". Da subito l'Ania, l'associazione delle compagnie, ha paventato un impatto negativo sui prezzi soprattutto a danno degli automobilisti più virtuosi e delle famiglie appartenenti alle classi meno agiate che posseggono un solo veicolo. Il rischio, secondo le assicurazioni, sarebbe quello di far salire i premi e di interrompere così la riduzione in corso dal 2012.

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