Benzina, evasione di 4-5 miliardi da iva e accise

Denunica di Faib: 'E l'evasione contributiva nella distribuzione è di di 200-300mln'

Redazione ANSA

 Uno dei mezzi per cercare di contrastare le frodi nel settore della distribuzione dei carburanti "è assimilare il più possibile l'iva con l'accisa, questo significa far pagare l'iva all'estrazione, cioè all'uscita delle autobotti dai depositi". Lo ha proposto Assocostieri durante l'audizione alla Camera sull'adeguamento Sen al Piano clima 2030. Tra le altre proposte avanzate per ripristinare la legalità nel settore vi è anche quella di "proibire l'utilizzo delle dichiarazioni d'intenti". Assocostieri è l'associazione di riferimento per le aziende che operano nel settore della logistica energetica. In particolare, fanno parte dell'associazione le società attive nel bunkeraggio marittimo, i titolari di depositi costieri, doganali e fiscali di oli minerali, prodotti chimici e Gpl, biodiesel, depositi e terminali di rigassificazione di Gnl.

Nel settore della distribuzione dei carburanti  - ha detto il presidente Martino Landi, presidente nazionale del sindacato dei gestori Faib - c'è una evasione contributiva di 200-300 milioni di euro", sottolineando che "esiste un caporalato petrolifero. Nel settore della distribuzione dei carburanti - ha proseguito - si stima una evasione del 10%" e "stimiamo che 4-5 miliardi siano frutto di evasione di iva e accise. Questo - ha proseguito - non favorisce la trasparenza" ed "è tra i motivi" che ha spinto alcune grandi compagnie come Esso e Shell ad abbandonare il mercato italiano. "Chiediamo un maggior coinvolgimento delle istituzione, che il governo intervenga per dare legalità al settore", ha aggiunto Landi.

In chiave antifrode nel settore della distribuzione dei carburanti un intervento da fare subito è l'eliminazione della lettera d'intenti. Lo ha sollecitato Assopetroli-Assoenergia in audizione alla Camera sull' adeguamento Sen al Piano clima 2030. "Siamo assolutamente convinti che questa sia una priorità e un intervento assolutamente urgente. Abbiamo cercato di avere questa norma inserita già a giugno nella legge di conversione del decreto crescita. Abbiamo dialogato a lungo col Mef", ha detto il presidente Andrea Rossetti. "Ovviamente in questo caso con la legge di bilancio quest'obiettivo non deve essere assolutamente perso. E' fondamentale perché è lo strumento più utilizzato in questo momento per realizzare il salto d'imposta", ha sottolineato Rossetti e dunque "priorità massima".

 

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