Obbligo eco-bollino Crit'Air in Francia anche per italiani

Richiesto a Parigi, Lione, Strasburgo. Nizza e Marsiglia escluse

Redazione ANSA ROMA
(ANSA) - ROMA, 10 AGO - Pre-allarme 'Crit'Air' per chi si prepara ad un viaggio in auto verso la Francia: in alcune grandi aree metropolitane anche i veicoli con targa straniera sono infatti obbligati a essere dotati della eco-vignetta che certifica con un numero da 1 a 5 il livello d'inquinamento dei motori, introdotta in Francia dallo scorso primo luglio. Prima di partire è dunque consigliato verificare se l'itinerario prevede l'attraversamento di zone che sono 'off limits' per chi non ha il bollino che si compra on-line (costo da 4,18 euro in su) sul sito certificat-air.gouv.fr. Lo ricordano le autorità transalpine, stigmatizzando che ne sono già state acquistate 378.622 da parte di utenti non francesi. In testa gli automobilisti del Belgio con 150.977 vignette intestate, seguiti dagli olandesi (58.746), dai britannici (47.875) e dai tedeschi (47.843). Gli italiani non sono ai primi posti negli acquisti del bollino 'Crit'Air' come conseguenza della diffusione geografica delle aree metropolitane francesi in cui è obbligatorio.

L'elenco comprende Parigi, Strasburgo (vicina al confine tedesco), Lione, Lille, Bordeaux e Grenoble. Per il momento ne sono invece esenti Nizza e Marsiglia, tipiche destinazioni degli automobilisti italiani, che entreranno nel PPA (plan de protection de l'atmosphère) nel 2020 assieme ad altri compartimenti francesi. Le multe sono abbastanza contenute - a Parigi l'assenza del bollino comporta una sanzione di 68 euro per le auto e di 135 per veicoli pesanti e autobus - ma per evitare fastidi e perdite di tempo in viaggio è consigliabile visitare il sito ufficiale del Governo e provvedere per tempo. (ANSA)
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