Auto: Incentivi acquisto determinanti per dare spinta al Pil

Per CS Promotor 'sarebbero a costo zero, con vantaggi per Erario

Redazione ANSA MILANO

Un sistema ben calibrato di incentivi all'acquisto di auto nuove, elettriche ma anche con motorizzazione tradizionale, potrebbe dare un contributo importante alla ripresa dell'economia italiana, l'unica che non ha ancora superato la crisi del 2008 e che ha un Pil inferiore a quello del 2001. Lo ha detto oggi a Milano Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, nella 27ma conferenza stampa annuale sulla situazione e le prospettive del mercato dell'auto. ''Esistono però formule di incentivazione alla rottamazione che possono dare una spinta anche al Pil - ha detto Quagliano - ed essere a costo zero perché il bonus viene completamente recuperato attraverso il gettito Iva sulle auto immatricolate in più. Una formula di questo tipo fu adottata proprio in Italia nel 1997 che determinarono una crescita delle immatricolazioni del 39%, un gettito aggiuntivo per l'Erario di 1.400 miliardi di lire ed una crescita del Pil calcolata dalla Banca d'Italia in 0,4 punti percentuali''. Questa formula era basata su un incentivo differenziato a seconda del tipo di auto accompagnato da uno sconto obbligatorio concesso dal venditore pari almeno all'incentivo. Lo schema del 1997 - secondo il Centro Studi Promotor - dovrebbe essere adattato alle attuali esigenze e quindi con incentivi per tutti i tipi di alimentazione. Ma un super bonus per le vetture ad emissioni zero potrebbe riportare le immatricolazioni ai livelli ante-crisi, ridurre le emissioni inquinanti o nocive e dare un sensibile contributo allo svecchiamento del parco circolante. ''In Italia sono sulle strade auto la cui età media è passata da 7 anni e 6 mesi del 2007 a 11 anni e 6 mesi del 2018 - ha detto Quagliano - contro gli 8 anni del Regno Unito, i 9 anni della Francia e i 9 anni e 7 mesi della Germania. Il rinnovo del parco circolante avrebbe ripercussioni molto positive, oltre che sull'inquinamento, anche sulla sicurezza stradale, perché il tasso di mortalità per incidente stradale in morti per milione di abitanti, è strettamente correlato all'età del parco''. Le statistiche mostrate nella conferenza hanno evidenziato che nel 2018 in Italia questo tasso era pari al 55,2 (età media del parco 11 anni e 6 mesi) contro 27,5 del Regno Unito (età media del parco 8 anni). ''Gli incentivi potrebbero dare anche un contributo importante alla crescita della presenza di auto elettriche - ha ribadito il presidente del Centro Studi Promotor - la cui quota sulle immatricolazioni con gli aiuti in vigore nel 2019 non è andata oltre lo 0,5%. A tutto ciò si aggiunge che l'Erario avrebbe un maggior gettito dato dai maggiori introiti per l'Iva al netto del costo per l'erogazione degli incentivi e il Pil del 2020 potrebbe crescere di più dello 0,6% attualmente stimato dall'Istat''. Secondo il Centro Studi Promotor nel 2020 le immatricolazioni supereranno la soglia dei 2.000.000 e si attesteranno a quota 2.010.000 (+5%), un risultato tutto sommato modesto (-19,4% sui livelli ante-crisi). Ma ''se vi fosse una efficace campagna di rottamazione come quella che proponiamo - ha concluso Quagliano - anche le immatricolazioni nel 2020 avrebbero un notevole impulso che consentirebbe di colmare il divario rispetto ai livelli ante-crisi''.

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