Autostrade, via libera al gigante Astm

Fusione per incorporazione di Sias in Astm, è il secondo operatore autostradale mondiale dopo Atlantia-Abertis

Redazione ANSA MILANO

Via libera anche delle assemblee al progetto di fusione per incorporazione di Sias in Astm per l'accorciamento della catena di controllo e per la razionalizzazione della struttura societaria del gigante autostradale controllato dal gruppo Gavio. La nuova società, sempre quotata in Borsa ma con un maggior peso sul listino e più flottante, è una holding industriale delle concessioni autostradali, delle costruzioni (tramite Itinera) e dell'ingegneria, in grado di crescere, anche con un rafforzamento del capitale, sia in Italia sia sui mercati esteri dove è già presente con Ecorodovias in Brasile. Il riassetto e' stato favorito dall'arrivo lo scorso autunno del fondo Ardian (col 40%) accanto ai Gavio (al 60%) nella Nuova Argo Finanziaria, la controllante delle società operative. Dopo l'ultima acquisizione in Brasile del settembre scorso, il gruppo è diventato il secondo operatore autostradale mondiale dopo Atlantia-Abertis e davanti a Vinci con oltre 4.500 chilometri di rete in concessione.

L'approvazione da parte delle assemblee dei soci del progetto di fusione rappresenta il compimento di un processo di sviluppo strategico avviato da alcuni anni". Così Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Astm, commenta il via libera alla fusione con la controllata Sias che razionalizza il gruppo autostradale controllato dai Gavio con i francesi di Ardian. "Tale progetto costituisce - aggiunge Gros-Pietro - un ulteriore step del cammino intrapreso dal gruppo per raccogliere le sfide di un mercato globale sempre più competitivo. Oggi siamo il secondo player industriale al mondo nella realizzazione e gestione di infrastrutture autostradali ma abbiamo l'ambizione di continuare a crescere, attraverso le nostre competenze nelle concessioni, nell'EPC e nella tecnologia. L'integrazione è pertanto il coronamento di una strategia che dovrà essere sempre più focalizzata sulla sicurezza delle infrastrutture, la crescita del capitale umano, lo sviluppo dei mercati e dell'innovazione tecnologica. Nei prossimi mesi presenteremo il nuovo Piano strategico del Gruppo che sono certo saprà rispondere alle aspettative degli azionisti e di tutti gli stakeholder, alle nostre stesse ambizioni e alle sfide dei mercati", conclude il presidente di Astm.

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