Francia frena su nozze Fca-Renault, chiave alleanza con Nissan

Il ministro Le Maire gela le voci su possibile ripresa negoziati

Massimo Lapenda CERNOBBIO (COMO)

La Francia frena sulle nozze immediate tra Renault e Fca, con la necessità di rafforzare prima "l'alleanza con Nissan". A dettare la linea è il ministro dell'Economia francese, Bruno Le Maire, a margine dei lavori del forum Ambrosetti a Cernobbio. L'ipotesi di una nuova trattativa per la fusione delle due case automobilistiche era ritornata di attualità nelle settimane scorse dopo le dichiarazioni dell'amministratore delegato di Fca, Mike Manley. Dalle rive del lago di Como, Le Maire taglia corto sulla vicenda e ribadisce come già in passato "sono stato molto chiaro" perchè l'aspetto chiave è "rafforzare l'alleanza tra Renault e Nissan che devono proporre una visione strategica chiara del loro futuro". Il ministro francese ritiene anche che "bisogna procedere per gradi e non fare tutto insieme.

La priorità per Renault e Nissan ora è definire una comune strategia per il futuro del gruppo industriale". Al centro delle discussioni tra le due società c'è il riequilibrio delle partecipazioni incrociate. L'ipotesi che circola è che Nissan voglia una riduzione della quota di Renault (oggi al 43,4%). La società giapponese è più grande ma possiede solo il 15% di azioni della casa francese e quindi vuole un maggiore equilibrio. Al momento della discussione sulla fusione Nissan era preoccupata che l'alleanza tra Renault e Fca avrebbe indebolito la sua influenza. Ora inoltre Nissan è alla ricerca di un nuovo amministratore delegato dopo che Hiroto Saikawa ha ammesso di essersi attribuito compensi più alti del previsto, tanto che lunedì si terrà un Cda che inizierà a scremare i possibili candidati. A giugno la trattativa tra Fca e Renault era naufragata dopo la posizione del governo francese che detiene il 15% delle azioni Renault e ha doppi diritti di voto.

Era stato lo stesso Le Maire a ripetere come un mantra che la Francia era "ferma nella difesa" dei suoi interessi industriali, a cominciare dalla tutela degli stabilimenti, dei centri di ricerca e dei posti di lavoro, oltre alla richiesta di una sede operativa a Parigi. La possibilità dell'apertura di un nuovo dialogo, paventata nelle settimane scorse, era piaciuta alla Borsa con i titoli delle due case automobilistiche che avevano fatto registrare dei significativi rialzi. A distanza di qualche settimana il governo francese torna a far sentire la sua voce sul dossier Renault-Fca sostenendo che quando viene definita una "strategia non è il momento per aprire nuovi dossier", ha detto Le Maire facendo riferimento alla priorità di ridefinire i rapporti con Nissan.

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