Mercato auto, flessione del 7,4% delle vendite in Europa a ottobre. Per Fca -13,3%

Ma +1,6% in dieci mesi. Per Fiat Chrysler il calo è dell'1,8% nei dieci mesi, sale Jeep

Redazione ANSA

Le auto vendute nel mese di ottobre nei Paesi dell'Unione Europea e dell'Efta sono 1.118.859, il 7,4% in meno dello stesso mese del 2017. Da gennaio a ottobre sono state immatricolate 13.424.360 vetture, con una crescita dell'1,4% sullo stesso periodo del 2017. I dati sono dell'Acea, l'associazione dei costruttori europei, che attribuisce la causa della flessione all'introduzione dal primo settembre dei nuovi test Wltp sulle emissioni, che ha spinto le vendite nei mesi estivi. Tra i cinque principali mercati dell'auto europei, la Spagna (+10%) è quella che registra la crescita maggiore, seguita dalla Francia (+5,7%) e dalla Germania (+1,4%). In calo l'Italia (-3.2%) e il Regno Unito (-7.2%).

Il gruppo Fca ha venduto a ottobre nei Paesi dell'Unione Europea e dell' Efta 66.217 vetture, il 13,3% in meno dello stesso mese del 2017. L'unico brand a registrare un dato positivo è Jeep (+12,2%). Nei dieci mesi le immatricolazioni del gruppo sono 891.498, in calo dell'1,8% sull'analogo periodo dell'anno scorso. La quota scende dal 6,9% al 6,6%.

Fca sottolinea che Jeep registra "la miglior crescita rispetto a tutti i competitor": a ottobre incrementa le vendite del 12,2% e nei dieci mesi del 60,8%. La crescita è del 62,7% in Spagna e del 15,6% in Germania a fronte di un calo del mercato rispettivamente del 6,6% e del 7,4%.  Il gruppo in Germania aumenta le vendite dell'11,6% in un mercato che cala del 7,4% con Fiat che registra un +15,7%. Nel segmento A Panda e 500 sono leader: sia a ottobre sia nei 10 mesi insieme hanno una quota del 27,7%. Panda la più venduta della sua categoria con oltre 16 mila unità e in Italia nel mercato privati ha registrato la miglior quota di sempre con il 42%, mentre la 500 raggiunge il record nei dieci mesi con oltre 171 mila immatricolazioni. "Anche in ottobre la nuova normativa Wltp ha parzialmente influenzato il mercato mentre Fca ha proseguito nella sua strategia di privilegiare la qualità delle vendite. La crescita di Jeep continua ed è ottimo il risultato delle city car di Fiat, 500 e Panda, che continuano ad incrementare le vendite", commenta Pietro Gorlier, responsabile Emea di Fca.

Secondo il Centro Studi Promotor, il calo delle vendite in Europa é "importante, ma poco significativo in quanto è soltanto la coda della perturbazione al normale andamento delle vendite determinata dall'entrata in vigore del nuovo sistema di omologazione Wltp. Il mercato europeo dell'auto non è in una fase di crescita tumultuosa, ma gode buona salute con la maggior parte dei mercati nazionali in crescita". Una parte di questo calo potrebbe essere recuperata in novembre e dicembre, ma, secondo Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, "la ripresa del mercato italiano e il suo ritorno a livelli di vendita fisiologici stanno subendo una battuta d'arresto legata, non tanto alla domanda potenziale del Paese, quanto al deterioramento del quadro economico". "Tutti i paesi - sottolinea Promotor - sono interessati dal fenomeno della demonizzazione del diesel con un impatto tuttavia differenziato da mercato a mercato e comunque con effetti, per il momento, di scarso rilievo sul volume complessivo delle immatricolazioni. Particolarmente significativi nell'area Ue+Efta sono i risultati dei cinque maggiori paesi in cui si concentra il 71,5% delle vendite di autovetture. Tra questi Germania, Regno Unito e Francia hanno ormai decisamente superato i volumi del periodo precedente la grande crisi iniziata nel 2008, mentre gli altri due, Italia e Spagna, sono invece ancora lontani da quei livelli".

L'Unrae, l'associazione delle case estere ricorda che l'Italia ha un parco circolante "caratterizzato per il 34% da vetture ante Euro 4, quindi immatricolate prima del 2006, diventa urgente l’attuazione di un piano strategico che ne favorisca il rinnovo, puntando parallelamente sulla realizzazione di nuove infrastrutture”. “Esaminate le tendenze degli ultimi mesi, quindi, il nostro Centro Studi e Statistiche – sostiene Romano Valente – considerato anche il quadro macroeconomico di decelerazione, ha stimato un ulteriore calo delle vendite del 2018, prevedendo che queste si arrestino a 1.930.000 unità, -2,1% rispetto al 2017.”

Anfia, più moderato calo vendite a ottobre in Europa

"A ottobre, il mercato europeo dell'auto continua a decelerare (-7,4%), sebbene a un ritmo più moderato rispetto a settembre". È il commento di Aurelio Nervo, presidente dell'Anfia. "La causa principale - spiega - è ancora rappresentata dagli effetti dell'introduzione del nuovo test Wltp sulle emissioni del primo settembre, che ha provocato un'impennata eccezionale delle immatricolazioni durante l'estate. Di conseguenza, la domanda di nuove auto è scesa nella maggior parte dei Paesi dell'Ue a ottobre, compresi i cinque major market: Germania -7,4%, Italia -7,4%, Spagna -6,6%, Regno Unito -2,9%, e Francia -1,5%. Prosegue in tutti i maggiori mercati la contrazione delle vendite di vetture diesel, che incide sull'aumento delle emissioni medie di CO2 delle nuove vetture immatricolate. Nei primi dieci mesi dell'anno, il mercato mantiene tuttavia un segno positivo (+1,4%) - così è anche per Spagna (+10%),che registra il maggior tasso di crescita, Francia (+5,7%) e Germania (+1,4%), mentre le immatricolazioni diminuiscono in Italia (-3,2%) e nel Regno Unito (-7,2%)".

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