Industria 4.0, Renault verso auto più connesse e personalizzate

Individuati impianti pilota che faranno da traino per produzione

Redazione ANSA ROMA

ROMA - Anche Renault volge lo sguardo al futuro promuovendo la rivoluzione 4.0 nei propri stabilimenti per puntare su un nuovo tipo di produzione. Obiettivo è quello di aumentare la flessibilità e la reattività di alcuni punti strategici del processo di produzione tra cui monitoraggio dei componenti per la manutenzione, gestione dei prodotti di consumo (materie prime, energia, etc.), tracciabilità dei componenti fino all'utente finale. Al momento la casa della Losanga ha individuato gli stabilimenti pilota e in particolare Cléon, Valladolid e Curitiba, dove le innovazioni sono testate su più ampia scala per essere poi declinate nelle altre sedi. Nel dettaglio, il nuovo approccio sarà capace di creare auto connesse sempre più ad immagine e somiglianza del proprietario: da qui la possibilità di personalizzazione che parte dalla tracciabilità dei prodotti per un rispetto delle tempistiche finali. L'utilizzo di codici QR e di chip intelligenti per l'identificazione a radiofrequenza (RFID), connessi a una base dati, permette di tenere sotto controllo la qualità dei singoli componenti per tutto il processo. Grazie all'approccio 'buona la prima', l'operatore realizza ogni veicolo come se fosse suo, inoltre attraverso il lean manufacturing, tutto ciò che rallenta inutilmente la produzione viene eliminato. Nell'ambito della rivoluzione digitale 4.0 applicata all'industria, resta cruciale l'uomo, che è il vero 'direttore d'orchestra' degli impianti. A tal proposito la casa automobilistica ha sviluppato in tutte le sue sedi una politica a favore della salute, della sicurezza e dell'ambiente e si concentra sul benessere sul posto di lavoro dei collaboratori impiegati nei suoi stabilimenti. Basti pensare che a Cléon (in Francia), per consentire una maggiore agilità e ridurre al minimo i rischi per la salute, alcuni operatori sono dotati di esoscheletri per manipolare più facilmente i componenti che pesano fino a 15 kg. Inoltre, nel lungo termine tutti gli stabilimenti saranno dotati di wifi e di applicazioni che consentono agli operatori di accedere a tutte le informazioni tramite lo smartphone personale.

Infine, per quanto riguarda la necessità di ridurre rischi entra in atto la manutenzione predittiva che permette di monitorare i sistemi da remoto utilizzando software dedicati alla sorveglianza dei macchinari per visualizzare tutti i dati del parco macchine in tempo reale. I tecnici non 'subiscono' più i guasti della linea di produzione, anzi da adesso possono addirittura prevederli.

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