Noleggio e car sharing trainano il mercato italiano dell'auto

Aniasa, 'mobilità pay-per-use può essere volano sviluppo economico

Redazione ANSA

Il settore del noleggio veicoli, superata la fase più acuta della crisi, ha fortemente sostenuto lo scorso anno il mercato dell'auto, portando ad un +18% di immatricolazioni grazie alle 317.119 unità rispetto alle 270.366 del 2014. Il giro d'affari del comparto è aumentato del 5,7% rispetto al 2014 raggiungendo i 5,4 miliardi di euro con una flotta che ha toccato quota 730mila veicoli. Un trend più che positivo che è stato confermato anche nei primi mesi del 2016 da indicatori che hanno continuato a evidenziare ulteriori possibilità di sviluppo. In particolare, le immatricolazioni di nuove vetture a noleggio sono cresciute complessivamente del 7,4% nel primo quadrimestre, rispetto a un già più che positivo stesso periodo dello scorso anno (+31,8% sul 2014). E' quanto è emerso oggi dalla 15ma edizione del rapporto Aniasa - l'Associazione Nazionale Industria dell'Autonoleggio e Servizi Automobilistici di Confindustria - che lo ha presentato a Milano nel corso della sua ssemblea pubblica.

A guidare questa crescita le auto immatricolate dagli operatori del car sharing si amplia e si consolida in diverse città italiane (647mila iscritti e 4.400 veicoli in flotta), offrendo un'efficace alternativa al possesso dell'auto e all'uso dei trasporti pubblici. "L'evoluzione dalla proprietà alla formula pay per use, guidata dalle nuove tecnologie - ha detto Fabrizio Ruggiero, presidente di Aniasa - è oggi frenata dalla burocrazia e da una normativa ancora ferma al palo che non disciplina adeguatamente le nuove forme di mobilità". In Italia il car sharing, dopo la fase iniziale degli anni 2000, ha compiuto dall'estate del 2013 un deciso cambio di passo; in quasi tre anni il fenomeno ha vissuto una vera e propria esplosione con una diversificazione della flotta in sharing, che oggi annovera varie tipologie di auto (anche elettriche e ibride) e scooter. Ad aprile 2016, gli iscritti totali hanno raggiunto quota 650mila, con circa 11 milioni di noleggi e quasi 4.500 mezzi in flotta.

Nel car sharing i noleggi sono cresciuti di quasi il 17% l'anno, mentre le percorrenze sono rimaste in linea con i dati registrati nel 2014, ossia circa 24 minuti di media a noleggio, per una spesa media di 7 euro a viaggio. Milano, con 323mila utenti registrati e quasi 1.900 veicoli, resta la città in cui questo servizio è più presente e più utilizzato, seguita da Roma (226mila utenti e 1.200 veicoli) e Torino (54mila utenti e 810 veicoli), con positive esperienze anche a Firenze, Verona e Bari.

Il settore del noleggio a breve, il cosiddetto rent a car, ha utilizzato nell'estate 2015 un flotta salita a quasi 145mila unità per rispondere alla ritrovata domanda turistica e d'affari. Nel 2015 sono stati stipulati circa 4,6 milioni di contratti, per un totale di quasi 31 milioni di giornate di noleggio (+8%). Anche i dati relativi ai primi tre mesi del 2016 confermano, il trend positivo con un +12,8% delle immatricolazioni, +7,9% del fatturato e addirittura +11,8% dei giorni di noleggio, arrivati a quota 5,4 milioni. Andamento in crescita anche per il noleggio a lungo termine che nel 2015 hanno visto crescere di quasi l'8% il giro d'affari avvicinandosi a quota 6 miliardi di euro, dei quali 4,2 frutto delle attività di locazione, 1,5 della rivendita dei veicoli usati (+13,4% vs il 2014) e 46 milioni del preleasing. Si è ampliata del 7% la flotta dei veicoli in noleggio a lungo termine (da 546mila a 585mila), anche grazie al deciso aumento delle immatricolazioni (+15,7%), con un boom dei crossover (+95%). Due i trend principali, confermati anche nel primo trimestre 2016 che ha registrato un'ulteriore crescita delle immatricolazioni del 5,5% nel periodo gennaio-marzo: il boom dei contratti ai privati - quelli con solo codice fiscale che negli ultimi 36 mesi sono aumentati del 300% raggiungendo quota 10mila - e lo stop al downgrading dei veicoli, con le aziende clienti che sono tornate a richiedere veicoli di segmento più alto. 

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