Parte piano 'elettrico' in Russia con aiuti fiscali per EV

Primo Ministro Medvedev rivede anche regolamento colonnine

Redazione ANSA ROMA

ROMA - La Russia sterza con decisione verso la mobilità elettrica: dopo la Duma aveva approvato nei giorni scorsi le regole fiscali permettendo l'esonero della 'tassa di trasporto' - una imposta regionale - dal 2018 in poi e per un periodo di prova di 5 anni, per i proprietari di EV, il primo ministro Dmitry Medvedev ha firmato ieri una risoluzione relativa alla loro ricarica. Questa operazione è ora possibile in aree aperte, come i parcheggi pubblici, a patto che le vetture siano protette da tettoie. Si tratta di una importante estensione della attuale regolamentazione che privilegiava l'installazione delle colonnine di ricarica in garage e altri luoghi chiusi, soluzione irrinunciabile in Russia a causa della ridotta compatibilità tra le prestazioni delle batterie e le basse temperature invernali. Secondo Avtostat, alla data del gennaio 2017 erano immatricolate in Russia 920 auto elettriche, con la Nissan Leaf al primo posto (37% del totale con 340 unità) seguita dalla Mitsubishi i-MiEV (28.6% con 263 veicoli), dalla Tesla (19.2%, 177 unità) e dalla russa AvtoVAZ Lada che fa parte del gruppo Renault e che ha venduto 93 unità della El-Lada. Tra gennaio e maggio, riporta Avtostat, sono state immatricolate 11 Tesla Model X, 4 Tesla Model S, 3 Renault Twizy e 3 Nissan Leaf.

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