Con Qooder buche e pioggia non sono più un problema

Scooter a 4 ruote dalla Quadro Vehicles si guida con patente B

di Damiano Bolognini Cobianchi MILANO

MILANO - Il pavé sconnesso e le rotaie del tram della zona di Porta Garibaldi sono stati il terreno ideale di prova del nuovo Qooder della Quadro Vehicles. L'innovativo scooter a quattro ruote, presentato poche settimane fa al Salone di Ginevra, è in passerella in queste settimane alla Design Week, dove può essere provato gratuitamente dai visitatori della rassegna. Lungo 2,2 metri, con un passo di 1.580 mm, con un peso di 281 kg, il veicolo dell'azienda ticinese combina la libertà di movimento tipica dei mezzi a due e tre ruote alla sicurezza di una quattro ruote. In vendita da giugno a 10.990 euro, viene proposto con motore monocilindrico a quattro valvole di 399 cc da 23,8 kW. Tra le sue particolarità c'è il fatto che si può guidare con la patente B, grazie alla sua omologazione come triciclo, possibile per la distanza più ravvicinata delle ruote posteriori (440 mm), rispetto alle anteriori (550 mm).

Da condurre non è agilissimo, e per imparare a gestirlo a bassa velocità ci vuole un po' di tempo, il sistema basculante (sino a 45 gradi) e ammortizzante brevettato dall'azienda elvetica, però, infonde sicurezza, sin dal primo momento di guida. Si rivela un vero jolly nelle condizioni di fondo a scarsa aderenza: un vero scaccia stress per lo scooterista del casa-ufficio. I binari, infatti, non rappresentano più un incubo, si può addirittura viaggiare tenendoli tra le due ruote.

Anche i buchi non spaventano come su una due ruote normale, anzi, quasi vien voglia di prenderli apposta tanto infonde sicurezza il mezzo. Insomma, non permetterà gli stessi slalom di un due/tre ruote tradizionali e le traiettorie che si riescono a percorrere risultano più larghe di quelle possibili con uno scooter normale di pari peso, ma permette di spostarsi in relax, anche quando piove e di frenare anche con forza, senza particolari precauzioni.

''La missione del veicolo è di commuter urbano, una terza via tra la macchina o le microcar e le moto o gli scooter - spiega ad ANSA il CEO dell'azienda, l'italiano Paolo Gagliardo -. Ha una guida scooteristica ma è più sicura. La tecnologia è nostra: il motore è disegnato da noi, l'ingegnerizzazione svizzera con cuore italiano perché lo sono i nostri capo design e responsabile dell'innovazione (i fratelli Roberto e Riccardo Marabese, ndr). Lo produciamo a Taiwan. Rispetto ai tre ruote classici è molto diverso, anche tecnicamente. Ha un telaio a quadrilatero, la nostra tecnologia basculante HTS che fa anche da ammortizzazione. La sicurezza, però, è da quattro ruote, in particolare su binari, pavimento sconnesso, pioggia e fondo viscido. Insomma, riunisce il meglio dei due mondi, per creare una terza via''. Per quello che riguarda i piani produttivi Gagliardo anticipa: ''Il nostro obiettivo come azienda è arrivare a breve a 5mila pezzi l'anno tra il Qooder e il nostro scooter a tre ruote Quadro Tre. Vogliamo portare a trenta milioni di euro quest'azienda che quest'anno fatturerà una decina di milioni di euro, per arrivare entro tre-cinque anni a cento milioni. Per farlo innesteremo anche nuovi prodotti, a partire dall'E-Qooder, variante elettrica del Qooder, in vendita dal prossimo anno.

Passi successivi saranno dei concetti di mobilità più urbana, di dimensioni più compatte, sia a tre sia a quattro ruote''.

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