Guida autonoma, per automobilisti 'vale' solo 2000 dollari in piu'

Il 57% spenderebbe la somma per avere facoltà di riprendere il controllo del veicolo

Redazione ANSA ROMA

ROMA - La maggioranza degli automobilisti è disposta a sborsare una somma di soli 2.000 dollari in più rispetto al prezzo di un veicolo nuovo tradizionale, per dotare la propria vettura di sistemi di guida autonoma di livello 4. Si tratta dei dispositivi che permettono alla macchina di muoversi senza intervento da parte del pilota che, comunque, può riprenderne il controllo in qualunque momento. E' questo il dato più interessante della ricerca ''Auto elettrica e autonoma.

La grande scommessa dell'industria dell'automobile'', effettuata su scala mondiale da AlixPartners, che è stata presentata alla filiera dell'automotive nella prima delle due giornate dell'appuntamento autunnale di #ForumAutomotive. Secondo il report, questa cifra corrisponderebbe a circa un decimo di quanto oggi è necessario per dotare un veicolo di tale tecnologia. ''Il 57% - si legge nel commento della ricerca - si dichiara non interessato all'acquisto degli autonomous vehicle e, comunque, è disponibile a pagare solo 2.000 dei 21.000 dollari necessari per mettere le mani su un'auto autonoma di livello 4''.

Per quello che riguarda l'alimentazione elettrica, viene sottolineato come ''nonostante l'attuale gap infrastrutturale (solo 424.000 i punti di ricarica pubblici in tutto il Vecchio Continente), le immatricolazioni di veicoli elettrici raggiungeranno quota 20% entro il 2025, anche sull'onda dei cospicui investimenti delle Case automobilistiche (255 miliardi di dollari nei prossimi 8 anni e oltre 200 nuovi modelli in rampa di lancio nei prossimi 3 anni)''.

Sempre la guida autonoma e mobilità-disabilità sono stati i due temi principali della seconda giornata di #ForumAutomative, in corso questa mattina all'hotel Enterprise di Milano. Gli aspetti connessi al primo tema sono stati affrontati nel corso del dibattito ''Guida autonoma, tra concretezza e passi da lumaca'', a cui hanno partecipato, tra gli altri, Aurelio Nervo, presidente dell'Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica (ANFIA), Romano Valente, direttore generale dell'Unione Nazionale Rappresentanti Veicoli Esteri (Unrae), e Flavio Cobianchi, vice presidente vendite di Bosch Group, division chassis control.

Nel talk ''Disabilità, se è l'automotive ad abbattere le barriere'', sono stati apprezzati i contributi forniti, tra gli altri, da Vanni Oddera, campione di motocross e fondatore della Mototerapia, da Siegfrid Stohr, titolare della scuola di guida sicura GuidarePilotare e Roberto Pumilia, responsabile del programma Autonomy di FCA. Un primo bilancio di questa due giorni di #ForumAutomotive, arriva dalle parole del suo fondatore e promotore, il giornalista Pierluigi Bonora: ''Ancora una volta - sottolinea con soddisfazione - abbiamo radunato allo stesso tavolo tutta la filiera, alla ricerca di unità d'intenti su temi di attualità legati alla mobilità a motore, dando una chiave interpretativa originale che apre la strada a soluzioni interessanti''.

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