Michelin, un pneumatico senza aria per la Formula E

Produttore potrebbe sperimentarlo nella gara elettrica

di Graziella Marino

Non si gonfia e neanche si sgonfia perchè è senza aria, usa materiali provenienti da fonti sostenibili e biodegradabili, è ricaricabile tramite una stampante 3D con la quantità esatta di gomma necessaria alle diverse situazioni di mobilità ed è sempre connesso. E' il Vision Concept, pneumatico del futuro a cui stanno lavorando i ricercatori della Michelin e che potrebbe arrivare sul mercato tra 15-20 anni. Nel frattempo il gruppo francese, leader per innovazione e produzione di pneumatici a basso contenuto energetico, con investimenti annui di 700 milioni di euro e oltre 6mila ricercatori divisi tra America, Europa ed Asia, sta pensando di sperimentare il Vision Concept sulla Formula E.

''Non lo escludiamo - ha affermato il direttore della Comunicazione Tecnica di Michelin Cyrille Roget all'evento Vision(e) Futuro organizzato nei giorni scorsi dal costruttore francese - anche se al momento è ancora troppo presto. Tra la Formula E e il Vision Concept ci sono elementi in comune, ci sono esperienze che possono passare dall'una all'altro. Entrambi puntano ad una mobilità più sostenibile e sicura''.

Ed è a questo obiettivo che Michelin guarda anche mentre lancia un'altra sfida: quella di dimostrare che con la tecnologia un pneumatico premium con una scultura del battistrada a 1,6 mm può essere anche più performante e sicuro di uno nuovo o quasi nuovo di 3 mm di spessore. Uno studio di Ernst Young dimostra che in Europa se si cambiassero i pneumatici a 1,6 mm anzichè a 3 mm, si risparmierebbero 128 milioni di pneumatici in più all'anno, cioè 9 milioni di tonnellate di emissioni di anidride carbonica all'anno. Con un taglio di costi per i consumatori di circa 6,9 miliardi di euro per la minor frequenza di sostituzione e il minor consumo di carburante. Inoltre si eviterebbe la perdita di 1,5 milioni di tonnellate di materie prime all'anno, equivalente ad una richiesta energetica di 290 milioni di tonnellate di petrolio greggio.

Per questo Michelin ''vuole fare inserire sull'etichettatura europea dei pneumatici - ha spiegato il presidente di Michelin Italia Lorenzo Rosso -Rosso - non solo le prestazioni del nuovo ma anche quelle del pneumatico a fine vita. E si sta impegnando perchè vengano effettuati test anche sui pneumatici usurati fino al limite legale. Vogliamo dare al consumatore un'informazione più trasparente ed arrivare ad avere pneumatici che lo accompagnino per tutta la vita dell'automobile''. E se passasse questo messaggio, ''è vero che le vendite assolute di pneumatici diminuirebbero, ma tutto il mercato si orienterebbe verso il prodotto premium più duraturo a parità di sicurezza e prestazioni, con grande vantaggio per le tasche degli automobilisti e dell'ambiente''.

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