Taxi londinesi sbarcano in Giappone, ma sono della cinese Geely

Fabbricati in GB dalla London EV Company

Redazione ANSA TOKYO

La filiale della casa automobilistica cinese Geely, London EV Company (LEVC), ha presentato oggi a Tokyo la versione elettrica dei suoi iconici taxi neri, ispirati alle tradizionali vetture londinesi, con l'obiettivo di contribuire a promuovere il trasporto pubblico ecologico in Giappone. Secondo la relazione di LEVC, l'ultimo modello TX è alimentato da un motore elettrico e ha un'autonomia totale di circa 600 chilometri.

Di questi, più di 100 chilometri sono effettivamente percorsi elettricamente, per i restanti 500 un motore a combustione interna ricarica la batteria. Il taxi elettrico LEVC ha una grande griglia di aspirazione quadrata, un'ampia carrozzeria di forma squadrata e una porta side-by-side per consentire ai passeggeri di salire e scendere facilmente.

Il sedile anteriore del veicolo è usato come vano bagagli, mentre il sedile posteriore può ospitare fino a cinque passeggeri. La sua elevata accessibilità risulta comoda anche per i passeggeri che utilizzano la sedia a rotelle.

Il veicolo sarà venduto ad un prezzo di 11,2 milioni di yen (102.180 dollari) in Giappone: prezzo che può scendere a 7,56 milioni di yen (68, 972 dollari) grazie ad una sovvenzione offerta dal governo locale di Tokyo. Secondo LEVC, dotato di Wi-Fi e porta di ricarica, il veicolo può essere utilizzato anche per la accoglienza e il servizio di alto livello.

Il Giappone ha un grande mercato dei taxi. L'amministratore delegato della LEVC, Joerg Hoffman ha annunciato che la società ha fissato il suo obiettivo di vendita nel primo anno a 100 veicoli. LEVC è un'affermata casa automobilistica con quasi 70 anni di esperienza professionale nella produzione di taxi, e gode di una ottima reputazione in Europa. Nel 2013 è diventata una controllata al 100% del gruppo Geely.

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