Hyundai nella casa della AS Roma per i motori del futuro

A Trigoria, tra fisico e propulsori. E per il test della Kona EV

Francesco Fabbri ROMA

Una giornata tra calcio e motori: l'abbiamo vissuta a Trigoria, il campo di allenamento della AS Roma, in occasione di un appuntamento all'insegna del rapporto tra i motori per auto di nuova generazione e il 'motore' umano organizzato da Hyundai, che della squadra capitolina è sponsor.

E così, dopo un test drive su una Tucson ibrida dal centro di Roma alla casa giallorossa sotto un acquazzone impietoso, un folto gruppo di giornalisti da tutta Italia è stato accolto nella media room della squadra dove preparatore atletico e nutrizionista hanno spiegato i fondamenti per garantire rendimenti eccezionali ai fisici, già naturalmente dotati, dei calciatori professionisti. Il meccanismo - hanno spiegato, prendendo la parola dopo i rappresentanti della casa coreana - è per il fisico esattamente lo stesso che per un motore: per ottenere prestazioni di alto livello, bisogna utilizzare il 'carburante' giusto. Come il diesel è considerato ormai 'sbagliato' - e infatti per i trasferimenti da e per Trigoria sono state fornite le nuove Hyundai ibride, plugin o elettriche - allo stesso modo i cibi troppo grassi non vanno bene per l'organismo. Lo affaticano, inficiando la resa.

Poi, per i più temerari nello sfidare l'acqua a secchiate, allenamento e partitella sul campo della Roma. Oppure, in alternativa, un breve test drive. Nel nostro caso, con una Kona elettrica (versione EV 39 kWh XPrime). Bella e innovativa a vedersi, piacevolissima da guidare. Le condizioni meteorologiche non ci hanno consentito di sfruttare appieno le potenzialità del motore, ma per quel poco che è stato possibile abbiamo apprezzato l'elasticità, lo scatto deciso e soprattutto la tenuta di strada su un fondo decisamente impegnativo. A nostro parere, la Kona ha una particolarità che la distingue positivamente dai diretti competitor: è un'elettrica che si può guidare anche come un buon termico. Ed è un bene, perché consente di avvicinarsi a una tecnologia nuova senza dover obbligatoriamente snaturare l'abitudine di chi ha guidato per decenni altro. Le leve al volante consentono di modulare la frenata in modo che, in fase di decelerazione, la produzione di energia elettrica aumenti. Portata al livello massimo, consente - in pratica - di guidare soltanto modulando la pressione sull'acceleratore, che diventa freno quando viene rilasciato. Ma non è un obbligo: consumando un po' di più, ci si può continuare a comportare come sempre, ballando tra i due pedali così da sradicare gradatamente automatismi duri a morire.

Alla fine del test, o alla fine della partitella, tutti a pranzo per mangiare come i campioni: pasta al pomodoro, riso venere con verdure, coscia di pollo al forno con aromi, salmone al vapore, verdure crude o grigliate. I condimenti sono lì, disponibili ma in disparte, sotto l'occhio vigile dei nutrizionisti. E torna alla mente la scena epocale di un vecchio film dove il protagonista, costretto a saziarsi col solo sguardo, alla fine agguantava le polpette sul tavolo infilandole avidamente in gola. Ma veniva severamente punito.

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