La Pagani conquista New York con parata di Zonda e Huayra

Ammiratissime al Grand Terminal le cinque vetture esclusive

Redazione ANSA ROMA

Grande successo a New York per l'iniziativa "Pagani. La storia di un sogno" che la Casa di San Cesario sul Panaro ha organizzato al Grand Central Terminal, in collaborazione con la Pirelli. Per tre giorni, dal 5 all'8 novembre, cinque splendide e rare vetture costruite dalla factory emiliana sono state al centro delle scene nella maestosità della Vanderbilt Hall della stazione ferroviaria della Grande Mela, utilizzata ogni giorno da oltre 750mila persone.

La Zonda 001, la primissima vettura creata da Horacio Pagani nella sua avventura come costruttore, le Zonda F, R, Cinque e HP Barchetta e la Huayra Roadster BC hanno fatto impazzire migliaia di appassionati che non hanno perso l'occasione per ammirare dal vivo questi gioielli della tecnica motoristica italiana e per fare dei selfie vicino alle auto e, soprattutto, con Horacio Pagani.

Telaio 001, in origine impiegata per le prove di crash test, la C12 del 1999 da 450 Cv è stata recentemente restaurata e ricostruita in numerose parti dal reparto specializzato della Pagani. Detentrice all'epoca del record sul giro al Nuerburgring per auto di produzione di serie, la Zonda F monta un'evoluzione firmata AMG dell'originale V12 Mercedes-Benz, con potenza innalzata a 650 Cv. Altra pietra miliare della produzione di San Cesario sul Panaro è la Zonda R, la variante stradale più estrema del modello, con numerose componenti di derivazione racing e potenza di 750 Cv. Giunta al culmine del successo della Zonda, la Cinque esposta fa parte di una serie limitata di cinque esemplari ispirata nei dettagli alle Frecce Tricolori italiane. Remake parzialmente riprogettato, la HP Barchetta è stata sviluppata dalla divisione Uno-di-Uno, che si occupa della realizzazione di modelli su misura: nata come 'personal car' del patrono dell'azienda, fu prodotta in tre esemplari. Tra queste quattro perle motoristiche spicca la Huayra Roadster BC da 800 Cv, modello di punta dell'attuale produzione Pagani.

"Il Grand Central Terminal, uno snodo ferroviario universalmente noto per il design unico e per la bellezza senza tempo, è il luogo in cui ebbe inizio il Sogno Americano di moltissimi immigrati. Essendoci significative similitudini tra i loro viaggi ed il mio, sono onorato di poter raccontare la mia storia proprio qui - ha detto Horacio Pagani, all'apertura dell'evento -. Mi auguro che i newyorkesi ed i visitatori di passaggio siano stati felici di poter apprezzare il nostro lavoro e possano aver appreso come impegno e sacrificio, duro lavoro e passione possano aiutare chiunque a realizzare il proprio sogno".

Marco Crola, presidente e Ceo di Pirelli North Amercia, ha aggiunto: "Un evento unico, in uno dei luoghi più iconici al mondo. Lavorare con Pagani per noi è un vero piacere. Ogni giorno, con le sue automobili da sogno, Horacio ci mette alla prova con importanti sfide, spronandoci a raggiungere obiettivi tecnologici sempre maggiori".

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