Salone di Francoforte 2019, Land Rover Defender riprova la scalata

Completamente riprogettato punta di nuovo a vertice off-road

Redazione ANSA

Torna il modello che, assieme a Jeep Wrangler, è icona stessa del concetto di veicolo fuoristrada, la Land Rover Defender. Dopo essere stata 'pensionata' in Quota 100 (cioè anticipatamente rispetto alla domanda del mercato) l'erede del modello che nel 1948 fece conoscere a mezzo mondo le capacità di un veicolo tuttofare pensato per gli eserciti e per gli agricoltori torna dal prossimo anno con un look fortemente ispirato all'originale ma con una rivoluzione costruttiva e tecnologica.

LA PRESENTAZIONE 

Messo in soffitta il telaio a longheroni, con assali rigidi, accoppiato ad una carrozzeria non portante, Defender passa ora alla monoscocca, realizzata sull'inedito pianale D7x, progettato per superare la procedura Extreme Event Test. E propone le sospensioni a ruote indipendenti che promettono di soddisfare anche gli off-roader più 'nudi e crudi' con la tecnologia Terrain Response 2 evoluta per mettere a disposizione anche il programma Wade ed il primo Configurable Terrain Response per off-road che consente, anche ai meno esperti, di ottimizzare la trazione in qualsiasi condizione. La gamma esordisce con la Defender 110 (cioè lunga) a 5, 6 e 5+2 posti e sarà disponibile con 4 Accessory Pack distinti (Explorer, Adventure, Country e Urban) e 170 ulteriori accessori singoli. Entro la fine del 2020 la Defender 110 verrà affiancata dalla Defender 90 a passo corto e da altre varianti definite da Land Rover 'versatili e durevoli'.

''Nuova Defender - ha commentato Gerry McGovern, chief design officer di Land Rover - rispetta il passato ma non ne è prigioniera. Questa è una Defender per una nuova Era. La sua personalità esclusiva è accentuata dal profilo caratteristico e dalle proporzioni ottimali, che la rendono desiderabile e capace. E' una 4x4 affascinante che indossa il suo design e l'integrità progettuale con un impegno senza compromessi''. Sul piano puramente motoristico la Defender, affianca ai potenti ed efficienti propulsori benzina e diesel, la propulsione elettrificata con avanzate soluzioni mild-hybrid al lancio che dal Model Year 2021 saranno completate dalle versioni plug-in hybrid. Al lancio, la gamma benzina comprenderà un 4 cilindri P300 ed un potente 6 cilindri P400, quest'ultimo completato dall'efficiente tecnologia Mild Hybrid Electric Vehicle (MHEV). In alternativa, sono a disposizione i quattro cilindri diesel D200 e D240 entrambi con consumi pari a 7,6 l/100 km ed emissioni di CO2 di 199 g/km (equivalente NEDC). Nella nuova Defender la trazione integrale permanente, la trasmissione automatica a due gamme di rapporti (in sostituzione del tradizionale 'riduttore') e il differenziale posteriore autobloccante assicurano al Defender un comportamento ottimale sulla sabbia del deserto, sulla tundra gelata dell'Artico, o su qualsiasi altro terreno. Su nuova Defender debutta il Configurable Terrain Response che consente ai fuoristradisti esperti la regolazione precisa delle impostazioni del veicolo, per adattarle perfettamente alle condizioni di viaggio; i guidatori meno esperti possono invece lasciare che il sistema rilevi da solo le regolazioni appropriate per il terreno, grazie alla modalità Auto. La nuova architettura offre un'altezza da terra di 291 mm e angoli caratteristici da primato: sulla 110 gli angoli di attacco, dosso e uscita sono rispettivamente di 38, 28 e 40 gradi (in altezza Off-road). La profondità massima di guado di 900 mm è supportata dal nuovo programma Wade del Terrain Response 2, che assicura che il guidatore possa affrontare con sicurezza anche guadi profondi. Altra novità, utilizzabile su terreno asciutto. è il dispositivo ClearSight Ground View che permette di sfruttare appieno le capacità in off-road rendendo visibile (attraverso una ricostruzione virtuale sul touchscreen centrale) l'area antistante le ruote anteriori, solitamente nascosta dall'ingombro del cofano.

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