Daimler: 'Da noi il razzismo non è tollerato'

Kaellenius interviene per difendere licenziamento per xenofobia

Redazione ANSA BERLINO

 "La xenofobia e il razzismo da noi non trovano spazio": lo ha dichiarato il nuovo Ceo del colosso dell'auto Daimler, lo svedese Ola Kaellenius, nel commentare la vicenda dei due dipendenti dello stabilimento di Stoccarda-Untertuerkheim, licenziati dopo che per mesi avevano importunato un collega di origine turca con immagini di Hitler e insulti all'islam inviati via whatsapp. "Di solito non ci esprimiamo su licenziamenti avvenuti o in corso" ha detto Kallenius in una comunicazione resa nota oggi ma "Daimler non è solo un motore di innovazione e di lavoro, ma anche un motore di integrazione".


    Il licenziamento dei due dipendenti di Daimler era stato attaccato di recente da un video di un sedicente sindacato indipendente di destra - l'Automobile center - che giudicava come "assurdo" l'allontanamento dei dipendenti dallo stabilimento di Stoccarda. E' in risposta al video che l'amministratore delegato in carica da pochi mesi è intervenuto.
    Negli stabilimenti tedeschi di Daimler lavorano persone provenienti da oltre 150 paesi. 

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