Vw: Nordio vede consumatori,proposte per uscire da 'impasse'

A.d Italia, non è garantito impatto nullo sulle prestazioni

Redazione ANSA

ROMA - "C'è l'impegno della casa madre di fare in modo che gli interventi non impattino sulle prestazioni del veicolo, non c'è però la garanzia che questo sia possibile". Così l' amministratore delegato e direttore generale di Volkswagen Group Italia, Massimo Nordio, ha risposto alla domanda dell'Unione Nazionale Consumatori se il richiamo dei veicoli Volkswagen, coinvolti nel dieselgate, prevede la riprogrammazione della centralina e se ci saranno conseguenze sulle prestazioni di velocità, ripresa e accelerazione. Nordio, che ha incontrato le associazioni dei consumatori al Cncu, il Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti presso il ministero dello Sviluppo Economico, ha detto di essere disponibile ad un confronto, ma solo con le associazioni di consumatori che hanno scelto di dialogare e non di andare in tribunale. "Siamo preoccupati perché il timore sulle prestazioni potrebbe portare molti consumatori a non effettuare il richiamo.

Ma la risposta della Volkswagen è stata al momento evasiva", ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario dell'Unione Nazionale Consumatori. "Evidentemente - ha aggiunto - continua a prendere tempo oppure non è in grado di dare risposte esaurienti". L'Unione Nazionale Consumatori ha avanzato alla Volkswagen due proposte per uscire da questa ingarbugliata situazione: dare un valore aggiunto al veicolo offrendo una convincente estensione di garanzia di almeno due anni a chi farà eseguire il richiamo, con esecuzione gratuita del tagliando di manutenzione ordinaria alla scadenza immediatamente successiva. Oppure lasciare le cose come stanno, ma in questo caso Volkswagen dovrà riconoscere un valore di permuta bloccato. In una nota Altroconsumo determina ''in almeno il 15% del prezzo dell'auto'' l'importo con cui risarcire gli automobilisti nella class action sulla vicenda dieselgate. Forte delle ''già oltre 20.000 preadesioni all'azione collettiva di fronte al Tribunale di Venezia, l'organizzazione pretende il risarcimento immediato per tutti i proprietari delle auto del Gruppo Volkswagen con motorizzazione diesel EA189 su cui è stato installato abusivamente il software defeat device''.

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