A Detroit si torna al passato, di moda berline e van

Piacciono modelli da famiglia, ma aggiornati con ibrido plug-in

Redazione ANSA

(di Andrea Silvuni)

DETROIT - La ritrovata stabilità economica, i bassi prezzi dei carburanti, la composizione della popolazione Usa (dal 2016 i cosiddetti Millennials, con età compresa tra 18 e 35 anni, inizieranno a superare il Boomers con età tra 51 e 69) e, soprattutto, la diffusione di nuovi stili di vita, stanno modificando anche il mercato dell'auto americano e, quindi, l'offerta delle Case automobilistiche. Lo dimostrano l'elenco e il dettaglio delle novità presentate all'edizione 2016 del Salone di Detroit, dove hanno dominato tipologie di carrozzeria tradizionali, come le berline e le monovolume, in contrapposizione ai 'sempre verdi' suv e crossover. Sul fronte tecnologico spiccano soluzioni innovative, come i sistemi ibridi plug-in, che permettono cioè la ricarica tramite la rete delle batterie della sezione elettrica. Un cambiamento che sta già avvenendo e che deriva anche dallo 'strascico' psicologico lasciato dalla crisi finanziaria, che ha fatto crescere valori come funzionalità, confort e sicurezza.

Gli americani, lo dimostra anche l'andamento del mercato 2015, stanno nuovamente apprezzando lo stare in famiglia o tra amici, il fare viaggi condivisi e il vivere l'avventura. E vengono privilegiati di conseguenza, oltre ai crossover e ai suv che restano i modelli preferiti, le cosiddette 'family sedan' (le berline da famiglia) di taglia media e medio alta. A fine 2015, l'insieme dei truck (crossover, suv e pick-up) ha fatto segnare 9.729.587 immatricolazioni rispetto ai 7.740.912 delle automobili, una proporzione che potrebbe variare già nel 2016.

Tra le novità a Detroit spiccano berline fortemente innovative come la Mercedes Classe E, la Ford Fusion 2017, la Lincoln Continental, la Genesis G90, l'Audi A4, la Bmw 330e e la Volvo S90 che portano nel mondo della mobilità non solo una maggiore maneggevolezza rispetto a suv e crossover, ma anche quei valori di modernità (guida semi-autonoma, intrattenimento, qualità della vita a bordo, rispetto ambientale, bassi consumi) che sono esattamente quelli oggi desiderati dalla clientela nordamericana.

Uno studio realizzato da IBM e presentato a Detroit conferma che gli automobilisti Usa desiderano oggi auto che 'facciano delle cose per loro' e che sia lo stesso veicolo a farsi la diagnosi e a risolvere i problemi da solo. Ma nella maggioranza dei casi (67%) non sono disposti ad abbandonare il rapporto con il concessionario. L'auto che gli americani sognano è dunque una via di mezzo tra il tradizionale 'macchinone' che nei film si vede parcheggiato nel vialetto davanti a casa e, invece, le macchine futuribili che si muovono con pochissima energia e che dialogano con il guidatore e i passeggeri. Piace sempre di più la soluzione dell'ibrido plug-in, quello che si ricarica in casa per viaggiare il giorno dopo gratis (o quasi) per 30 o 40 miglia. Un trend a cui anche FCA ha prestato grande attenzione, proponendo nella nuova famiglia del crossover 8 posti Chrysler Pacifica una variante Hybrid plug-in che è il primo esempio di questo tipo nell'offerta del Gruppo e che servirà certamente ad esportare questa visione (futura ma anche molto concreta) nei prossimi prodotti europei.

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