Con GoGoBus anche il pullman diventa condiviso

Dal car pooling al bus sharing, la mobilità è sempre più social

Redazione ANSA ROMA

ROMA - Car sharing, scooter sharing, bike sharing, condividere è sempre più di moda nel mondo della mobilità. Oltre a far risparmiare, mettere in comune i mezzi di trasporto può aiutare a fare nuove amicizie, come nel caso del ''car pooling'', in cui i privati offrono e richiedono passaggi tramite il web a degli sconosciuti, associati come loro a una piattaforma online. Da questi presupposti è nata l'idea tutta italiana di GoGoBus, il primo social bus sharing europeo.

Un'iniziativa che permette di effettuare trasferimenti a lungo raggio in maniera economica e divertente. Il funzionamento di GoGoBus è semplice: ci si iscrive alla ''community'' proprio come si fa con Facebook, si postano sul sito internet data e destinazione desiderate e se la proposta viene condivisa da almeno 30 persone si parte! Il viaggio viene organizzato dai ragazzi di GoGoBus che pensano a noleggiare i mezzi e garantiscono la professionalità degli autisti. Fissata la partenza, se alla comitiva si uniscono altre persone il prezzo del biglietto si abbassa. Poi, ci si incontra alle varie fermate e si socializza, sino a destinazione.

Costituita lo scorso 20 marzo, questa start-up della mobilità ha sinora effettuato nove viaggi. Il debutto è avvenuto lo scorso 28 maggio, con un Roma-Milano ''sold out'' a 14,90 euro a testa.

L'idea piace ai ragazzi, soprattutto a quelli del Nord-Est. Al percorso iniziale, infatti, sono seguiti tra gli altri un Padova-Trento, due Pordenone-Trieste, un Treviso-Trieste, un Udine-Trieste. GoGoBus non effettua servizio di linea ma si basa sulle proposte e sulle iniziative dei propri associati che decidono da dove e quando partire e dove arrivare. A bordo i servizi variano a seconda del mezzo impiegato e possono comprendere anche toilette e wi-fi. Per il prossimo agosto al momento le proposte sono numerose ma non vi è ancora nessuna partenza certa. ''L'idea mi è venuta circa un anno fa'' chiarisce Alessandro Zocca, responsabile del progetto. ''Effettuando alcune ricerche ho scoperto che a Singapore e in Egitto esistono modelli di bus sharing che operano su tratte urbane. In dicembre abbiamo lanciato la piattaforma 'beta' e in quattro mesi abbiamo raccolto più di 3.000 proposte. Così abbiamo deciso di provarci''. Non avendo dei mezzi di proprietà, i ragazzi di GoGoBus si sono associati in un'agenzia di viaggi. Spiega ancora Zocca: ''I bus che utilizziamo normalmente sono da circa 50 posti perché permettono di combinare flessibilità di utilizzo a economie di scala ma possiamo impiegare anche pullman a due piani, fino a quasi 90 posti, particolarmente convenienti se molto pieni. Il vantaggio economico più elevato è per i singoli o i piccoli gruppi''. Il prossimo passo? Lo ''sviluppo di un servizio che permetterà di utilizzare e riempire i pullman turistici che fanno trasferimenti a vuoto, rendendo vendibili i singoli posti a prezzo fisso''. 

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