Asi: Scuro, auto storiche sono passione, sì a rottamazione

'Divergenze con Sticchi Damiani (Aci), ma aperti a confronto'

Francesco Fabbri ROMA

Mondo della auto d'epoca in subbuglio per la querelle a distanza fra Automotoclub Storico Italiano e Automobile Club d'Italia. Il presidente dell'ASI, Alberto Scuro, in un colloquio con l'ANSA stigmatizza quanto dichiarato ieri dal presidente dell'ACI Angelo Sticchi Damiani, ma apre anche a un confronto per arrivare a una soluzione condivisa per una rinnovata regolamentazione del motorismo storico, dicendo sì alla promozione della rottamazione delle auto soltanto vecchie.

"Insieme agli altri enti Certificatori - sostiene Scuro - produciamo molto ma allo Stato non costiamo nulla. Ribadiamo il nostro no alla lista proposta da ACI per individuare i veicoli potenzialmente storici. Parlando solo di autoveicoli e non di veicoli in generale - prosegue il presidente dell'ASI - con le attuali normative, sui 4.6 milioni circa di veicoli con anzianità compresa tra i 20 e i 29 anni soltanto 45.000 scarsi (dati Motorizzazione) sono quelli certificati e registrati come storici e che possono usufruire delle tutele previste. Meno dell'1%. Questo vuol dire che il filtro previsto dalle attuali norme funziona".

Scuro, in un'ottica conciliante e di trasparenza, annuncia anche un tavolo in programma per il prossimo gennaio tra Motorizzazione ed Enti certificatori per affrontare la questione e sottolinea anche che dal 1 gennaio 2020 i Certificati di Rilevanza Storica permetteranno controlli non cadenzati sulle auto riconosciute come storiche. "L'obiettivo è arrivare a un controllo in concomitanza della revisione periodica. Nel frattempo, le vetture testate a campione e che non risponderanno più ai requisiti dovranno essere rottamate: anche questo significa far la lotta ai pochi 'furbetti' delle auto fintamente d'epoca utilizzate nella vita di ogni giorno. Le nuove foto ASI - dice ancora Scuro - saranno certificate, pubbliche, geocodificate e rese disponibili on line - in pieno accordo con la Motorizzazione - così da essere sempre disponibili per qualsiasi controllo".

Scuro, infine, sottolinea che "ASI è un Ente morale riconosciuto dal Presidente della Repubblica nato nel 1966 che lavora in stretta sinergia con la Motorizzazione. Il nostro - conclude - è un mondo di associazionismo basato su passione e volontariato".

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