Mobilità green, per Asvis 'bene ma insufficiente' la legge di bilancio

'Va inserita una data limite per la vendita di auto a combustione interna'

Redazione ANSA

'Lodevole ma insufficiente'. Così, in sintesi, il Rapporto 2019 dell'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (Asvis) valuta le misure della Legge di Bilancio 2019 in tema di mobilità sostenibile. Il rapporto suggerisce misure di contrasto all'uso dell'automobile che, in prospettiva, arrivano al divieto delle immatricolazioni di vetture con motore a combustione interna come già fatto da altri paesi europei.

"La Legge di Bilancio 2019 contiene una serie di misure per incentivare la mobilità elettrica e ciclabile (sperimentazione nelle città di velocipedi elettrici, accesso alle zone a traffico limitato delle auto elettriche o ibride, finanziamento autostrade ciclabili, incentivi per l'acquisto di veicoli elettrici e detrazioni fiscali sulle spese per le infrastrutture di ricarica, incentivi alla rottamazione per acquisto veicoli non inquinanti), sicuramente lodevoli, ma insufficienti ad affrontare con decisione la situazione", si legge nel rapporto. "Non a caso, la Commissione europea, nel suo parere sulla proposta di Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC), ha invitato il governo italiano a presentare misure concrete per la decarbonizzazione del settore dei trasporti".

Nel ricordare che i livelli di PM10 sono molto elevati in numerose città italiane, L'ASviS 2019 suggerisce delle 'Linee guida' per il trasporto sostenibile che prevedono tre aree di azione: "evitare il traffico non necessario - si legge -, spostare il trasporto su opzioni sostenibili, migliorare l'efficienza. Specialmente in ambito urbano e nell'ambito di realizzazione dei nuovi Piani Urbani di Mobilità Sostenibile (PUMS), le opzioni della cosiddetta 'mobilità dolce' pedonale e ciclabile, devono integrarsi con l'impegno a ridurre la mobilità privata a favore del trasporto pubblico e della sharing mobility.L'elettrificazione del settore dei trasporti è in rapida evoluzione e può utilizzare le batterie degli automezzi per lo stoccaggio smart della rete digitale.

Ridurre il parco auto circolanti e gli spazi adibiti a parcheggio agevola le misure di adattamento ai cambiamenti climatici nelle aree urbane consentendo la de-impermeabilizzazione delle aree pavimentate e l'avvio del ripristino di funzioni ecosistemiche del suolo, migliorando l'assorbimento dell'acqua in eccesso in caso di piogge intense". Nel dettaglio della mobilità urbana il rapporto sottolinea che "le strategie per ridurre l'impatto ambientale e favorire la decarbonizzazione dei trasporti dovranno essere tese all'integrazione tra i sistemi di trasporto e diffusione della mobilità sostenibile, allo sviluppo della mobilità collettiva e dei sistemi di mobilità pedonale e ciclistica, nonché alla progressiva diffusione di sistemi di mobilità motorizzata condivisa, al rinnovo del parco con l'introduzione di mezzi a basso impatto inquinante, alla razionalizzazione della logistica urbana e alla diffusione della cultura connessa alla sicurezza della mobilità. Va quindi adottato in via definitiva - si conclude - il Piano nazionale per la mobilità sostenibile e inserire nel PNIEC una data limite per la vendita di auto a combustione interna come fatto da Francia, Regno Unito e Svezia".

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