Cresce attenzione aziende per telematica per sicurezza

Ricerca Top Thousand evidenzia utilità 'black box' contro furti

Redazione ANSA ROMA

ROMA - Sicurezza dei driver, migliore gestione del parco auto a vantaggio dell'efficienza di utilizzo delle vetture, riduzione dei costi ma anche informazioni efficaci in caso di furto e prevenzione delle truffe, sono alcuni dei motivi che guidano le aziende verso una maggiore diffusione delle 'black box' sui loro parchi veicolari. E' questa la tendenza che emerge dalla ricerca ''La telematica sale a bordo delle flotte aziendali'', promossa da Top Thousand, osservatorio sulla mobilità aziendale composto da fleet e mobility manager di grandi aziende. Dal rapporto, si legge nella nota che ne ha diffuso i risultati, si rileva che ''cresce la diffusione dei dispositivi telematici a bordo delle auto aziendali, che ne facilitano la gestione, migliorano la sicurezza e riducono i costi''. Il 68% dei gestori di flotte beneficia già ora di 'informazioni telematiche' sulle sottrazioni di veicoli, il 51% se ne serve per trarre dati sugli incidenti, il 34% per la verifica dei consumi, che permette anche ''di evitare truffe da parte dei driver e il monitoraggio delle attività di manutenzione e degli stili di guida, con il duplice obiettivo di promuovere una coscienza più ecologica e incrementare la sensibilità verso la sicurezza''. Secondo la ricerca, che ha preso in considerazione le risposte di 60 grandi aziende italiane che gestiscono un totale di oltre 53.000 veicoli (l'84% dei quali in noleggio a lungo termine), il 58% dei gestori di flotta sta valutando di incrementare il numero di ''scatole nere'' a bordo della propria flotta. Il 64% dei fleet manager evidenzia come beneficio principe del loro impiego una migliore gestione della flotta, quasi a pari merito con l'incremento della sicurezza dei driver (62%), seguito dalla riduzione dei costi di gestione (48%) del parco auto. Tra le funzionalità future più attese il ''15% indica il controllo dello stile di guida del driver e la verifica dei reali consumi di carburante, mentre il 12% è interessato al monitoraggio dell'uso, della manutenzione e delle emissioni del veicolo''. Infine, sul tema privacy, l'analisi evidenzia come per vincere le diffidenze dei driver, molte aziende abbiano fatto ricorso a soluzioni informative interne (39%), si siano rivolte all'ispettorato del lavoro (10%) o abbiano raggiunto un accordo con le rappresentanze sindacali (22%).

Nel commentare i dati emersi, Riccardo Vitelli, Presidente di Top Thousand ha sottolineato: ''Lo studio dimostra come i Fleet Manager italiani stiano avendo un approccio 'soft' nei confronti della rivoluzione telematica in corso, destinata a cambiare radicalmente le modalità di gestione e fruizione dei veicoli aziendali. Sicurezza del driver e protezione del veicolo rappresentano i due principi guida della diffusione delle black box a bordo delle flotte. E anche i driver, inizialmente spaventati da possibili, eccessivi controlli nella vita aziendale e privata, stanno imparando ad apprezzarne i vantaggi in termini di comfort e sicurezza''.

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