Crescono in Italia auto acquistate da partite IVA, +23,5%

Per Centro Studi Statistiche UNRAE trend postivo a 20,9% mercato

Redazione ANSA

ROMA - Nel 2016 è cresciuta del 23,5% rispetto all'anno precedente la quota delle auto immatricolate da parte di privati possessori di partita IVA. Il peso di questo segmento di clientela con specifiche caratteristiche, non individuabile dai dati ministeriali, è in costante aumento: secondo le analisi del Centro Studi e Statistiche UNRAE - l'Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri - questi acquirenti sono passati dal 18,8% di quota con 160.303 unità nel 2014, al 19,2% nel 2015 con 193.467 immatricolazioni (+20,7%) per sfiorare il 21% (esattamente il 20,9%) di rappresentatività nel 2016 grazie a 238.936 unità acquistate anche con il contributo del super-ammortamento. Il Centro Studi e Statistiche UNRAE ricorda che nell'intero anno 2016 le immatricolazioni totali nel canale dei privati sono state di 1,141 milioni di unità quasi il 62% del totale delle vendite del mercato, registrando una crescita del 13%, che è quindi inferiore alla crescita (+ 23,5%) dei privati con di partita IVA. All'interno di questa tipologia di acquisti, quasi la metà (49,5%) è costituita dalle imprese individuali - che, tuttavia, perdono oltre un punto percentuale di rappresentatività rispetto allo scorso anno - e un altro 21,4% dai professionisti (in aumento dal 19,7%), dagli agenti di commercio e, infine, gli agricoltori al 9,4% (in lieve flessione). Tra i professionisti sono stabili al primo posto gli studi legali con il 4,8%, seguiti dai commercialisti (3,4%), dalle società di consulenza e dagli ingegneri (entrambi al 2,2%) e dagli architetti (1,7%). Il fatturato generato da queste categorie di clienti nel 2016 è stato di 5,8 miliardi di euro, in crescita del 29% rispetto ai 4,5 miliardi dell'anno precedente. Sul fronte delle alimentazioni guadagna in quota il diesel che è preferito dal 66,7% degli acquirenti (è al 51,5% tra i privati) seguito dalla benzina al 22,3% (35,9% nel canale privati). Tra le alimentazioni a basso impatto ambientale, invece, il GPL resta al terzo posto, perdendo però oltre 2 punti di quota, e le ibride per la prima volta superano il metano nel comparto dei privati con partita IVA. Per ciò che riguarda la tipologia delle auto, anche tra i privati possessori di partita IVA aumenta il numero di coloro hanno scelto di acquistare un suv o un crossover: sono il 38%, quasi 9 punti percentuali in più del totale canale privati. Sono oltre 14, invece, i punti percentuali in meno degli acquisti delle berline dei privati con partita IVA rispetto al totale del canale. Da rilevare, infine, la quota delle station wagon, al 7,7% per i privati possessori di partita IVA, contro il 4,3% del totale mercato privati. Il Centro Studi e Statistiche UNRAE ha identificato Roma, Milano e Torino le città al 'top' nelle vendite alle partite IVA totalizzando, come lo scorso anno, quote di mercato leggermente inferiori al canale privati. Condividono il quarto posto, al 2,5% di quota, Napoli, Bologna e Firenze, che registrano una rappresentatività nel canale partite IVA maggiore rispetto al canale privati. Quota più alta per il canale partite IVA anche nelle province di Padova, Bari e Treviso. Come in passato, anche nel 2016 la presenza delle partite IVA nelle fasce di età più bassa e negli over 65 è inferiore a quella del canale dei privati. Nelle fasce intermedie, invece, si conferma più alta la quota delle partita IVA, con un 33,0% nella forchetta 30-45 anni. Infine tra i possessori di partita IVA, è 'importante' la quota di coloro che hanno scelto di finanziare la vetture in leasing: il 9,4% a fronte del 2,7% dei privati.

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